26 novembre 2016

DORIS LESSING: IL SENSO DELLA MEMORIA



Di questa scrittrice, premio Nobel per la letteratura, ho letto Shikasta e Il senso della memoria. Entrambi questi libri (il primo un romanzo estremamente lungo e complesso che si può considerare di matrice fantascientifica, il secondo una troppo breve antologia che unisce due saggi e un racconto) parlano di memoria e caducità. Il racconto incluso in Il senso della memoria, di cui serbo il ricordo più vivido, parla del declino di una civiltà, un tempo fiorente, causato dalle scelte sbagliate di uomini volubili e deboli. Il tutto viene raccontato tramite la voce di Dodici, l'ultimo rimasto degli anziani governanti, che scrive le sue memorie. Il messaggio che l'autrice trasmette, tramite una storia semplice e adatta anche ai lettori più giovani, è l'estrema precarietà tanto della vita di ciascuno di noi preso come singolo, quanto della civiltà umana nella sua totalità. Entrambe le cose soltanto in apparenza sono solide e fiorenti: siamo abituati a considerarle così per via del nostro punto di vista, interno e soggettivo. Cambiando prospettiva e assumendo un punto di vista, per così dire, cosmico, tutto appare estremamente debole e precario.

8 novembre 2016

KING: FINE TURNO (2016), COME TI COMANDO A DISTANZA GRAZIE A UN VIDEOGAME


Mr. Mercedes era una sorta di satira, cruda e tagliente, di un'epoca inflazionata dalle serie tv e lacerata dalla crisi del lavoro e dell'economia. Chi perde paga era una deviazione sui territori conosciuti dell'ossessione e della letteratura. In End of Watch, uscito quest'anno come capitolo conclusivo della trilogia, ci si aspettava un altro tema importante a fare da sfondo alle corse dei protagonisti (l'ex detective Bill Hodges e la sua aiutante Holly). Il tema c'è anche stavolta, e si tratta di questo: internet e i videogiochi come sistemi di controllo e persuasione, canali attivi per un lavaggio del cervello spietato e fatale nei confronti della nuova generazione adolescente. Però... il tema non è così centrale come avrebbe potuto essere: Stephen King lo sfiora, in particolare nella seconda parte del romanzo, senza approfondirlo più di tanto. Un peccato, perché con un pizzico di speculazione in più il libro sarebbe stato ancor più efficace, uscendo dalle righe del semplice thriller sovrannaturale, guadagnando quel “qualcosa in più” che avrebbe permesso a King di chiudere la trilogia con un colpo da maestro.

22 ottobre 2016

TORPORE DI ISOLA MEDITERRANEA (RACCONTO)

Il sito AppuntidiVita ha pubblicato il mio racconto Torpore di isola mediterranea, corredato da un'introduzione.
Ecco come inizia:
"Siamo io e K. Il porto si allontana, la terra alle spalle, ciminiere, tralicci, navi, capannoni aleggianti fra le foschie. C’è sempre foschia tra l’isola e la barca che le si avvicina, i profili si disegnano e prendono consistenza nodo dopo nodo. Aliscafi costeggiano il Cono Spezzato, vi girano intorno idolatrandolo.
K ha la faccia da marinaio mentre si appoggia al parapetto tra la bandiera che sventola, la scaletta bianca e blu, il vulcano che scorre dietro. Barche a vela si spingono fuori dal porto bianconero dei pescatori del mattino per andare a stagliarsi nel bianco solare e assoluto – vascelli nel tempo e nello spazio.
Il cemento del molo cuoce sotto il sole a picco e sotto il cielo privo di imperfezioni. La salsedine e la freschezza marina del viaggio in aliscafo evaporano nel caldo della terra.
Così ecco sopraggiungere il torpore di isola mediterranea."

http://www.appuntidivita.eu/torpore-isola-mediterranea/

10 ottobre 2016

DAN SIMMONS: FLASHBACK, IL CROLLO DELL'OCCIDENTE


Dan Simmons, noto per essere l'autore del ciclo di Hyperion (che io non ho ancora letto), ha pubblicato nel 2012 il romanzo Flashback. La storia è quella dell'ex detective Nick Bottom, assuefatto dalla droga chiamata flashback, vedovo della moglie Dara, anche lei poliziotta. Nick viene assoldato dal miliardario Nakamura per rintracciare l'assassino di suo figlio, un omicidio irrisolto avvenuto sei anni prima. La scoperta della verità dietro l'omicidio porterà a rivelazioni politiche molto pesanti. Nel frattempo suo figlio Val fugge da una gang terroristica in cui è rimasto invischiato e, insieme al nonno Leonard (il padre di Dara), raggiunge Nick per ricongiungersi dopo anni di separazione e fare i conti con il passato.
L'aspetto che salta subito all'occhio, già dopo poche pagine, è l'interesse di Simmons verso il panorama sociale e politico che caratterizza la sua realtà alternativa, collocata in un futuro non troppo lontano. Il tono distopico è evidente, ma l'autore tratteggia con dovizia di dettagli la sua storia alternativa, la dominazione Giapponese, il crollo degli USA e i disordini che permeano il globo. Fa uso di molti riferimenti alla scena politica del momento in cui scrive, citando per esempio Obama, con l'evidente intenzione di rendere il suo mondo un'ipotesi molto realistica di futuro distopico a breve termine (ed è questo, a mio parere, il messaggio che Simmons vuole tramandarci attraverso Flashback). E, dettaglio importante, tutto ciò senza diventare pedante o prolisso. Oltretutto le premesse giocano poi un ruolo importante nell'epilogo della storia.

29 settembre 2016

BROOKS: CICLO DELLA JERLE SHANNARA

La trilogia del Viaggio della Jerle Shannara è costituita di tre romanzi: La strega di Ilse, Il labirinto, L'ultima magia. Dopo aver letto il primo romanzo trovo molto difficile evidenziarne dei tratti positivi o tanto meno esaltanti. Una storia semplice, che di per sé non è un problema, viene trattata in modo semplicistico, e questo è un grosso problema.
Il druido Walker riunisce un po' di compagni, tra Elfi e Corsari, per imbarcarsi su una nave volante diretta a tre isole sperdute, alla ricerca delle chiavi di accesso a una misteriosa città dall'altra parte dell'oceano, la quale custodisce la “magia fatta di parole”. A inseguirli, la strega di Ilse.
Nessun protagonista brillante, nuovo o che esca dalle righe: i migliori sono, al solito, il druido Walker e la strega del titolo, ma purtroppo rimangono delle scialbe riproposizioni o variazioni di personaggi già visti in altre saghe. La strega di per sé non è nemmeno molto approfondita, anzi se ne parla in pochi passaggi.
Scarne anche le ambientazioni, che non forniscono quel senso di fantasy e di magia che rendeva piacevoli altre opere di Brooks (e che mi spinge ogni tanto a leggere qualcosa di questo autore, come si può capire dalle saghe di cui ho parlato in precedenza e dal perché preferisco Brooks, almeno nella sua forma migliore, a quell'inconcludente soap-opera che è Il trono di spade di Martin). La parte finale della storia si ambienta nelle rovine di una città moderna, costituendo il punto di incontro tra il mondo di Shannara e il nostro. Anche questo momento non viene valorizzato da Brooks come meriterebbe, dato che fa del paesaggio post-apocalittico solo un tenue mascherino di sfondo.


11 settembre 2016

SULLA STRADA DAI PIRENEI AI PAESI BASCHI (PT.2)



Itinerario di viaggio - Album su Flickr

Giorno 6: Hondarribia
Graziosa cittadina balneare, un porto turistico esteticamente curato, quasi una cartolina vivente. Il centro storico è coloratissimo e adornato di fiori, e le bandiere della città e del paese sono dappertutto. Consiglio la passeggiata che dal centro arriva al lungomare, fino alla spiaggia.


Hondarribia
Centro storico di Hondarribia
Hondarribia
Passeggiata sul lungomare di Hondarribia

31 agosto 2016

SULLA STRADA DAI PIRENEI AI PAESI BASCHI (PT.1)

Itinerario di viaggio - Album su Flickr

Giorno 1: Niaux, Francia
9 ore e mezzo di viaggio ci portano da Reggio Emilia a Niaux, paesino situato sui Pirenei della Francia sud-occidentale. La meta è comodissima per visitare alcune delle grotte nei paraggi. La valle dell'Ariège offre incantevoli angoli di montagna simili a quelli degli Appennini italiani, con cespugli di more in ogni dove. Una passeggiata rigenerante dopo il viaggio permette di calarsi in questo meraviglioso spazio fuori dal tempo. La viabilità è ottimale e la posizione comoda rendono raggiungibile la valle anche da chi si ferma nella città di Tolosa.


Niaux
Pirenei francesi, località Niaux

18 agosto 2016

KING: LA METÀ OSCURA, IL FASCINO DELL'AUTOBIOGRAFIA REINVENTATA



In La metà oscura, l'autore di romanzi violenti George Stark viene smascherato per lo pseudonimo che in realtà è, utilizzato dallo scrittore Thad Beaumont per arrivare a un maggior successo commerciale dopo un romanzo impegnato ma di scarso appeal. Piuttosto che cedere al ricatto dell'uomo che lo ha scoperto, Thad coglie l'occasione per scrollarsi di dosso la personalità oscura e violenta di Stark e la “seppellisce” pubblicamente. Poi però alcuni suoi conoscenti e collaboratori iniziano a morire, uccisi in modo brutale da un maniaco assassino. Lo sceriffo Pangborn di Castle Rock, dove Thad vive con la famiglia, sospetta di lui fino al momento in cui deve cedere all'evidenza: l'assassino non è Thad, ma uno che crede di essere George Stark. Thad, dal canto suo, intuisce presto che la verità è ancora più terribile: si tratta di Stark in carne e ossa, e pretende che Thad gli insegni a essere lo scrittore che doveva essere. C'è molto più di questo: Thad, da bambino, ha subito l'asportazione di quello che sembrava un tumore al cervello ma che, in realtà, era il tessuto (un occhio, per la precisione) di ciò che era stato il suo gemello, poi assorbito nel ventre materno da Thad, e che per qualche ragione aveva continuato a svilupparsi. Acuti episodi di allucinazioni sonore accompagnavano il suo manifestarsi: il frullio di migliaia di passeri in volo. Lo stesso suono e gli stessi passeri – reali – che accompagnano ora la venuta di Stark e che giocheranno il ruolo chiave nell'epilogo della storia.

31 luglio 2016

PHILIP K. DICK (PT.7): UOMINI TUTTI UGUALI E STRAVAGANTI


Ennesimo tentativo di riscuotere consensi nella narrativa contemporanea senza genere, L'uomo dai denti tutti uguali è forse il primo punto basso dell'opera dickiana seguendone l'ordine cronologico. Scritto nel 1960, il romanzo non convince e soprattutto non avvince, appesantito da una prolissità narrativa insolita e da vicende di poco conto. La prima parte si focalizza sulla rivalità tra i due protagonisti e i problemi che ciascuno di loro affronta nella vita coniugale. Queste ultime sono le scene più interessanti del romanzo ma abbiamo già avuto modo di leggerle in romanzi precedenti, tranne forse per la maggiore brutalità (un uomo che stupra la moglie allo scopo di metterla incinta per usare la gravidanza contro il desiderio di lei di fare carriera). La seconda parte ha a che vedere con una misteriosa contaminazione nell'acqua della cittadina e con il ritrovamento di un cranio preistorico, premesse interessanti ma sprecate in questo contesto.