21 giugno 2018

Pillole - CHILDHOOD'S END (LA MINISERIE)



La miniserie televisiva tratta dal capolavoro di Arthur C. Clarke Le guide del tramonto è una grande delusione. Nel complesso la storia resta abbastanza fedele al romanzo, ma ci sono degli innesti di sottotrame e personaggi allo scopo di: a) allungare il brodo per arrivare a coprire tre film da un'ora e venti, b) rendere il ritmo più incalzante, i personaggi più contemporanei, le emozioni più quotidiane e intense, quindi adattarsi all'odierna televisione mainstream.
Il problema non sta nemmeno in questi innesti, se il tutto fosse stato realizzato con uno stile riflessivo e sognante, meno terra terra e decisamente più adulto, in omaggio all'atmosfera del romanzo e ai suoi obiettivi. Semplicemente un maggior buon gusto nel rendere più velati gli aspetti meno credibili della vicenda, come le sembianze degli Overlords (Karellen sembra uscito da un adattamento tv dei Piccoli Brividi), avrebbe contribuito a dare profondità al prodotto. Poi ci sono gli attori, la cui scelta è discutibile visti i ruoli originali (personalmente ho anche un rigetto istintivo verso il protagonista di The Dome, serie che mi ha fatto soffrire parecchio).

17 giugno 2018

RICHARD K. MORGAN: ALTERED CARBON, OVVERO COME CAMBIO PELLE



Altered Carbon, romanzo d'esordio dello scrittore britannico Richard K. Morgan, parte con una premessa affascinante: nel futuro la reincarnazione è diventata una possibilità concreta. Da un lato, la propria coscienza può essere trasferita in un altro corpo, grazie alla tecnologia del "carbone alterato", in modo da ingannare la morte, sopravvivendo per esempio a un incidente fisicamente mortale. Dall'altro lato, tuttavia, il corpo ricevente deve essere un guscio di carne libero dalla sua vecchia coscienza: è la "custodia" di chi è stato immagazzinato, trasgressori della legge messi in stand-by in uno stato di prigionia peggiore di qualsiasi gabbia, un'esistenza immateriale legata a dei supporti digitali.
La vita del "nuovo" Takeshi Kovacs, ex soldato, prende il via proprio da qui: dopo un lungo periodo di immagazzinamento, si risveglia all'interno delle carni di un poliziotto e viene assunto (o meglio, ricattato) da Bancroft, un miliardario Mat (Matusalemme con alle spalle vari corpi giovani), perché faccia luce sul suo stesso omicidio/suicidio. Kovacs inizia così ad addentrarsi nei giri di interessi, potere e malaffare della città di Bay City.

10 giugno 2018

SIMAK (PT.8): CRONACA DI UNO SBARCO ALIENO



I visitatori è una variazione sul tema dell'invasione aliena. A Lone Pine, piccola città rurale statunitense, arrivano strane navicelle aliene che iniziano a distruggere i boschi, forse per nutrirsi della cellulosa. L’attenzione degli USA e dell’intero pianeta viene immediatamente calamitata dall’evento. Ma contro gli alieni non c’è nulla da fare, perché non sembrano affatto minacciosi. Poi però accade qualcosa di più strano: dalle navicelle escono automobili nuove di pacca, uguale a quelle prodotte sulla Terra. Gli alieni le stanno “regalando”. Anche quest’azione non è minacciosa, ma potrebbe destabilizzare l’economia con molte altre conseguenze. E poi, ancora, qualcuno pensa di aver visto una cosa ancora più inquietante: gli alieni stanno fabbricando persone. Ma è solo una voce...
L'intero romanzo (del 1979) si fonda sui dialoghi tra le persone più direttamente coinvolte nello sbarco alieno, ovvero l'entourage del presidente degli Stati Uniti, alcuni giornalisti e gli abitanti di Lone Pine. Simak punta la sua attenzione verso le reazioni scatenate nella gente dall'arrivo degli alieni. I visitatori del titolo non sono umaniformi, non è possibile comunicare con loro né conoscere le loro reali intenzioni. Anzi, ricordano vagamente il monolito di 2001 Odissea nello spazio di Arthur Clarke, essendo sostanzialmente dei parallepipedi neri aleggianti nell'aria. Simak non si sbilancia, non dà risposte, lesina anche a suggerimenti e fino all'ultima pagina ci lascia soprattutto domande.

3 giugno 2018

SIMAK (PT.7): STORIE DI PIONIERI LUNARI E MACCHINE INTELLIGENTI



Negli ultimi anni Urania Collezione ha pubblicato un paio di testi di Clifford D. Simak dandomi così il pretesto per continuare a leggere le opere di questo incredibile scrittore, che ho conosciuto alcuni anni fa (vedi tutti i post precedenti elencati in fondo). Va detto che in Italia è un autore che non si trova facilmente e, tolte le opere pubblicate da Elara fino a una decina di anni fa (poi ha interrotto inspiegabilmente la collana), occorre procurarsi vecchissimi numeri di Urania per poterlo leggere (o cercare ebook in rete... qualcosa si trova).
All’ombra di Tycho è un racconto lungo (80 pagine circa) che si discosta parecchio dalla produzione simakiana del tempo (1960) e purtroppo è un’opera minore. Il solo aspetto interessante è che Simak traspone sulla Luna la sua tipica ambientazione rurale: la Luna sembra infatti una colonia agricola, con i fattori sopra i loro “trattori lunari”, preoccupati del loro raccolto di licheni. Chris, un agricoltore, viene convinto da due nuove e fortuite conoscenze, Amelia e Brill, a tentare l’esplorazione del cratere Tycho, luogo di mistero da cui tutti vogliono stare lontani. “Eravamo in tre, pensavo, e ciascuno di noi stava per scendere laggiù spinto da una ragione differente”, si dice a un certo punto. Per Brill, uno scienziato, è l’occasione di scoprire cosa nasconde il cratere, forse dei cristalli speciali; Amelia vuole la verità sulla missione nella quale tempo prima è scomparso suo fratello.

27 maggio 2018

J.G. BALLARD – FORESTA DI CRISTALLO / TERRA BRUCIATA (CATASTROFI AL CONTRARIO, PT.2)



Completamente agli antipodi dello scenario descritto in Il mondo sommerso, nell'opera successiva, Terra bruciata, il mondo futuro è desertificato e inospitale, la fine del pianeta. Questo costringe i pochi superstiti all'interno di micro-società “governate da perfette relazioni astratte, un'intera geometria di spazio-tempo, di emozioni e azioni”. Il protagonista si muove tra un villaggio abbandonato, sulle rive di un fiume prosciugato, e la costa, dove l'ultima comunità cerca di sopravvivere con violente corse verso le rarissime pozze d'acqua. Assieme a lui, vi sono l'ex moglie e una serie di personaggi-fantasma. “È un mondo totalmente astratto”, dice Ballard, vicino più che mai al surrealismo di Dalì. Il percorso dei personaggi acquista un senso quando essi rispondono positivamente al nuovo ambiente, all'adattamento, alla disgregazione del passato civile, sicuro, in vista di un futuro dagli inesplorati confini sia geografici che mentali.
A differenza del magistrale Il mondo sommerso, da un punto di vista letterario Terra bruciata sembra faticare un po' nell'estendere la vicenda alla lunghezza di un romanzo. L'idea avrebbe tratto beneficio da un trattamento più condensato e tagliente.

18 maggio 2018

J.G. BALLARD – IL MONDO SOMMERSO / VENTO DAL NULLA (CATASTROFI AL CONTRARIO, PT.1)



La carriera di James G. Ballard inizia a metà degli anni Cinquanta con un ragguardevole numero di splendidi racconti ospitati da riviste di fantascienza (per la precisione a partire dal 1956). Non è ancora scrittore a tempo pieno ma lavora come editor per una rivista scientifica. Vento dal nulla costituisce il suo primo tentativo di produrre un romanzo; in seguito Ballard lo liquiderà come un libro privo di importanza. Viene scritto nel 1961, l'anno successivo al trasferimento dalla famiglia Ballard a Shepperton (un sobborgo di Londra), un periodo economicamente difficile. Il giovane James vuole dedicarsi alla scrittura di romanzi. Durante due settimane di vacanza la moglie (che scompare pochi anni dopo per malattia) gli suggerisce di iniziare e concludere un romanzo di getto. “Mi misi seduto e scrissi Vento dal nulla in dieci giorni. Mi diedi come obiettivo di scrivere almeno 6.000 parole al giorno, e lo mantenni per dieci giorni”, racconta nelle interviste raccolte nel volume Extreme Metaphors.
In questo breve romanzo, un vento continuo e devastante imperversa sulla superficie terrestre, spazzando via le città, nelle quali gli uomini sono impegnati in disperate missioni di sopravvivenza. L'opera rientra nel genere catastrofico, all'epoca in via di diffusione, e l'impostazione è in gran parte action sebbene si intraveda il germe delle idee che poi l'autore maturerà, in particolare nella relazione tra i protagonisti e lo scenario apocalittico.

9 maggio 2018

Pillole - GOTHAM: STAGIONE 4 EPISODI 1-12



Gotham torna a regime, dopo l'abbastanza deludente terza stagione. La quarta stagione, sottotitolata A Dark Knight, prende spunto vagamente dalle storie a fumetti Il lungo Halloween, Batman Anno Uno e Terra di nessuno. Nel primo arco narrativo (tute le stagioni ne hanno due che le dividono a metà) vede Gordon combattere contro la corruzione interna alla GCPD, ormai al soldo di Pinguino, e contro uno psicopatico chiamato Pig che fa fuori i poliziotti uno dopo l'altro in modi piuttosto coloriti. Intanto l'impero di Pinguino deve contrastare una nutrita schiera di femme fatales: l'arrivo in città della figlia di Falcone e un trio letale: Barbara, Tabitha e la giovane e sempre più spietata Selina. C'è anche un'apparizione dello Spaventapasseri e il ritorno poco significativo di Ed Nigma, che speriamo siano sviluppati prossimamente.
E Bruce Wayne? Anche lui è sempre più ribelle e spietato, fa i conti nientemeno che con Ra's al Gul (concludendo l'escalation della serie precedente) ed è ormai a un passo dall'essere il leggendario vigilante mascherato. Ma è ancora troppo sfrontato e ingenuo e nemmeno Alfred riesce a tenerlo a bada.

3 maggio 2018

Pillole - THE OA: STAGIONE 1



Una ragazza cieca, Prairie, viene ritrovata dopo un apparente suicidio viva e dotata di vista. Racconta la sua storia a un gruppo di cinque persone con cui entra in contatto per varie ragioni, e che frequentano la scuola della città. Durante la sua vita, Prairie è morta e resuscitata più volte. Le sue esperienze pre-morte l'hanno condotta, insieme ad altri come lei, nelle grinfie di uno scienziato spietato. L'esperienza ha permesso loro di arrivare a capire l'origine e la portata del loro potere, che può riportare in vita qualunque essere vivente. Alla fine i cinque si troveranno ad agire per salvare un'emergenza improvvisa nella scuola della città.
The OA è una serie che incrocia il mistery, il sovrannaturale, il thriller e la fantascienza. Le atmosfere e il procedere riflessivo e lento ricordano prodotti recenti e di moda come The Leftovers e Westworld, ma credo che sia per stile che per storia i maggiori parallelismi si possano fare con X-Files (prima maniera), Les Revenants e Stranger Things (ma senza mostri). Il risultato è interessante, all'inizio, sebbene non geniale e non perfetto, a tratti un po' noioso. Certe idee e immagini, come il punto di contatto tra le realtà e la "sacerdotessa" che si prende gli occhi della protagonista, potevano essere espresse meglio o in modo meno marginale, al posto di eccessive parti narrative che puzzano di riempimento.

26 aprile 2018

ARTHUR C. CLARKE (pt.7): LE GUIDE DEL TRAMONTO


https://www.amazon.it/guide-del-tramonto-Arthur-Clarke/dp/8804664762/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til?tag=malcolm07-21&linkCode=w00&linkId=8285ce1c1ec37be64d92426887bf83d8&creativeASIN=8804664762

Dopo tanto tempo sono tornato sul grande Clarke per un leggere uno dei suoi lavori più significativi.
In Le guide del tramonto, Arthur C. Clarke immagina che il destino della Terra sia connesso a un piano molto più grande che coinvolge l'universo intero. Un bel giorno spuntano nel cielo delle astronavi (in stile Visitors) guidate da esseri alieni che somigliano terribilmente a dei satanaelli con corna, ali e coda appuntita. Tramite il loro portavoce, questi esseri battezzati Superni si prendono cura dell'umanità assicurandole una certa prosperità e agiatezza ed evitando che si autodistrugga con l'energia nucleare. Mentre le generazioni si susseguono, gli scopi dei Superni divengono chiari: sono servitori della Supermente, un essere privo di contorni fisici costituito dalla fusione delle intelligenze più evolute del cosmo, che attende lo sviluppo nei terrestri dei poteri mentali necessari perché anch'essi ne divengano parte. Due secoli dopo l'arrivo dei Superni, i neonati della Terra non sono più veri e propri umani, ma qualcosa di più. Purtroppo questo significa anche la fine della civiltà così come la conosciamo.
Clarke è stato uno scrittore fondamentale nella fantascienza ma la sua produzione ha dei lati contrastanti (tempo fa l'ho chiamato il Paradosso Clarke): ha scritto sia capolavori (La città e le stelle, 2001: Odissea nello spazio, Incontro con Rama) che lavori dimenticabili o malriusciti (Polvere di luna, L'ultimo teorema), ha scritto sia romanzi riflessivi di grande impatto e speculazione che romanzi hard-tech dove la descrizione delle tecnologie ha un ruolo più significativo dei personaggi. Le guide del tramonto per fortuna rientra nella prima categoria: è una delle opere più importanti di Clarke, completata nel 1953, nonché una delle pietre miliari della fantascienza. Con molto anticipo sul più famoso 2001 (scritto nel 1968), in questo libro Clarke affronta le domande supreme, quegli interrogativi che hanno segnato filosofia e religione sin dai primordi: qual è lo scopo della civiltà umana? Perché siamo qui?

22 aprile 2018

I MONDI PERDUTI DI CLARK ASHTON SMITH



Scrittore gotico poco noto al grande pubblico, Clark Ashton Smith è un contemporaneo di H.P. Lovecraft con il quale condivide l'amore per la letteratura del terrore. Insieme a Lovecraft e Robert E. Howard (autore del ciclo Conan il Barbaro) è stato tra i nomi più celebri della storica rivista Weird Tales, che ne ha decretato l'ingresso nel pantheon del fantastico d'inizio secolo. Tuttavia, mentre di Lovecraft resta una massiccia eredità dovuta alla potente mitologia da lui inventata (Cthulhu), non è facile incontrare Smith se non si approfondisce la letteratura gotica tra Ottocento e Novecento andando a recuperare vecchi e polverosi volumi. L'occasione di ricordare Smith nasce dalla recente uscita per Mondadori di Atlantide e i mondi perduti, un tomo retrospettivo con vari cicli di racconti che costituisce l'unica ristampa di opere smithiane reperibile oggi con facilità.
Sembra che le vite di questi scrittori del macabro debbano sempre essere difficili e segnate da malattie e incubi, come per giustificare la loro produzione. Smith non fa eccezione. Nato il 13 gennaio 1893 in California, dove vivrà per sempre, sin da bambino soffre di disturbi psicologici che gli impediscono di affrontare gli estranei, e per questa ragione la sua educazione si svolge tra le mura domestiche. Legge molto, compresi interi dizionari e l'Encicopedia Britannica, e studia lingue antiche, affascinato dal linguaggio. Legge i poemi di Poe, che esercitano una certa influenza su di lui insieme alle fiabe dei Grimm e altri racconti arabi e orientali.

7 aprile 2018

CHINA MIEVILLE: CITTA' RITROVATE E STRADE PERDUTE



Ieri sulla BBC inglese ha debuttato la miniserie tratta da La città e la città di China Mieville, autore britannico che da un ventennio circa fa parlare di sé nell'ambito del fantastico. La storia di questo romanzo risalente al 2009 ruota intorno al caso di una donna ritrovata morta e di un detective che indaga sul caso, tuttavia il cuore del libro non sono i personaggi o la trama, ma le città del titolo, protagoniste indiscusse sulle quali si focalizza l'attenzione di Mieville e del lettore. Le due città sono est-europee, Besźel e Ul Qoma, ma stranamente sono ubicate nello stesso spazio geografico: sono, per così dire, sovrapposte. La causa è un fenomeno chiamato Frattura che Mieville (saggiamente) non spiega, ma intuiamo che si tratta di una sorta di intersezione tra due realtà. Infatti i punti di contatto vengono chiamati intersezioni e sarebbe possibile spostarsi da una città all'altra, se non fosse che è illegale e costituisce reato.
La premessa è geniale e rappresenta senza ombra di dubbio la ragione dietro all'apprezzamento del romanzo, che ha ottenuto vari riconoscimenti internazionali. Per addensare il mistero man mano che il libro procede, ecco che potrebbe esistere una terza città, di cui nessuno sa (o dice) nulla. Ed è su questa terza città ritrovata che stava lavorando la donna uccisa...

30 marzo 2018

CTHULHU E IL MALE RAZIONALE: IL DISTURBANTE FASCINO DI H.P. LOVECRAFT



Sono pochi gli scrittori che possono vantare di aver plasmato una grossa fetta dell'immaginario fantastico novecentesco e Howard Philips Lovecraft è tra questi. Nato nel 1890, poco apprezzato in vita, dopo la morte nel 1937 ha ottenuto un riconoscimento sempre più grande non solo per i suoi racconti in quanto tali, ma per la mitologia a cui ha dato origine grazie a quei racconti. La sua opera ha partorito migliaia di ereditieri su tutto il pianeta in oltre mezzo secolo di cultura popolare del fantastico (horror, fantascienza, fantasy e tutte le varie ibridazioni ed evoluzioni di tali macrogeneri, come weird e dark fantasy, tanto in letteratura quanto in cinema e tv, ma andando molto oltre, fino alla musica e alle arti visive), in modo ancor più pervasivo di altri grandi nomi quali per esempio J.R.R. Tolkien.
Non è stato necessario nemmeno essere un Signor Romanziere, un eccellente scrittore, per raggiungere questo status, anzi. La sua prosa viene spesso criticata per il suo stile arcaico, ridondante, a volte ampolloso e poco sottile, pieno di descrizioni e digressioni e con scarsissimo uso di dialoghi. A sopravvivergli sono le sue idee, non certo il suo stile o il suo talento di paroliere. E mieteranno ancora molte vittime nei decenni a venire nel panorama del fantastico.

24 marzo 2018

LUOGO-PSICHE IN KEROUAC E BALLARD: IL PAESAGGIO COME ESTENSIONE DELLA MENTE


Riflessioni sul rapporto luogo-psiche... dedicato a chi ha letto e conosce almeno in parte i lavori di James G. Ballard e Jack Kerouac. La prima stesura di questo articolo risale al 2010, oggi è stato riveduto e ampliato.
Il paesaggio come estensione dell'anima (con anima intendo l'interiorità individuale, psichica ed emotiva) non è un concetto nuovo: è stato elaborato ampiamente e superbamente da menti molto diverse tra loro. Tra quelle che ho avuto il piacere di incontrare nelle mie letture, Jack Kerouac e James Ballard si possono collocare a cento miglia di distanza in termini di stile narrativo e visione del mondo (il primo icona della letteratura beat americana anni 50, il secondo icona britannica del "fantastico speculativo" dagli anni 50 ai 2000), ma si ritrovano assieme all'ombra di questo concetto e questo ha qualcosa di straordinario.
Kerouac parla del paesaggio e dell'anima in termini strettamente personali e ci racconta i suoi momenti di vita in ogni loro sfaccettatura: quello che scrive nell'arco di tutta la sua esistenza altro non è che un infinito e ciclico diario. Ballard utilizza personaggi e situazioni di finzione per esternalizzare ed estremizzare il rapporto luogo-psiche, facendo una sorta di analisi/diagnosi del comportamento umano.

James G. Ballard (1930-2009)

20 marzo 2018

Pillole - DIRK GENTLY: STAGIONI 1 & 2



Una sorpresa piacevole quella di Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica, nuova serie della BBC, di cui non conosco (se non per fama) il romanzo da cui è tratta, e che quindi posso giudicare solo per la sua resa televisiva. La prima serie di soli 8 episodi è autoconclusiva, ma con un finale che introduce un'altra possibile storia.
Divertente, eccentrica, grottesca, attorcigliata, incalzante: c'è sicuramente qualcosa di dovuto allo humour inglese bizzarro oltre ogni livello di Sherlock e Dottor Who, e al senso del grottesco e del visionario di Terry Gilliam. Li mettiamo insieme e abbiamo Dirk Gently. Sebbene l'essere fuori dai canoni ormai sia quasi un canone, in questo caso allo stile si aggiunge anche una trama bella arzigogolata con tanto di viaggi e paradossi temporali, che tiene incollati sino al finale, e personaggi carismatici e azzeccati (come i loro attori). Una base certamente solida fornita da un autore molto apprezzato nel campo del fantastico.

14 marzo 2018

Pillole - ASH VS EVIL DEAD: STAGIONI 1 & 2


C'era una volta, nel 1981, il film horror La casa, diretto dal giovane Sam Raimi e con il giovane Bruce Campbell come protagonista. Divenne subito un film di culto nel filone splatter, al punto che la coppia Raimi-Campbell diede vita negli anni successivi ad altri due film (La casa II e L'armata delle tenebre) a formare una trilogia. Poi, tre anni fa il franchising è risorto in televisione.
Che dire di una serie che riprende il culto dell'originale La casa trasformandolo in una fiera dello splatter e dell'assurdo? E con il Bruce Campbell originale, con capelli grigi e pancetta. Semplicemente fantastico. Le tonnellate di sangue finto e plastilina sono ben bilanciate dalle tonnellate di risate che suscita questa riuscitissima operazione di compiacere il popolo di cultori dando loro esattamente ciò che volevano.

12 marzo 2018

9 ANNI DI BEATBLOG... BRINDIAMO AD ALTRI 9

A febbraio BeatBlog2 ha tagliato il traguardo dei 9 anni, un numero importante... Ma più importante ancora sarà il prossimo, perciò cercherò di arrivare a 10 in grande stile.

Nell'ultimo paio d'anni, a tempo perso, ho iniziato a sistemare l'archivio dei vecchi post per migliorare contenuti e forma (ho anche cestinato alcune cose obsolete e fuori dai canoni che il blog ha preso nel corso del tempo). Sto proseguendo ora con maggior decisione alla revisione e all'ampliamento dei vecchi contenuti.
  • L'anno scorso ho concluso la retrospettiva cronologica su Jack Kerouac (dopo tanti anni di letture e raccolta informazioni). Ora conta ben 47 post di approfondimento tra libri e altro.
  • Recentemente ho revisionato gli articoli dedicati a Clifford Simak, Arthur Clarke, Joe Hill e Philip K. Dick. Si tratta per lo più di revisioni minori, ho migliorato e aggiunto alcuni passaggi.
Vari altri post del passato saranno oggetto di revisioni minori, senza una cadenza regolare.
Passando a quello che arriverà di nuovo...