12 marzo 2009

KEROUAC: LIBRO DEGLI SCHIZZI


Ininterrotti schizzi verbali
delle immagini subcoscienti
di sezioni dei
ricordi della vita di un
genio imbecille che riposa
nel manicomio della sua
mente [...]

Libro degli schizzi è un'antologia di appunti scritti prevalentemente tra l'agosto 1952 e il dicembre 1954 in cinque taccuini, durante i molteplici spostamenti tra il North Carolina (casa della sorella), New York (madre) e la California (famiglia Cassady). Alla fine del 1957, dopo aver comprato casa a Long Island (New York) insieme alla madre, Jack ribatte a macchina diversi testi precedenti (entra in un periodo scarsità produttiva a seguito della notorietà raggiunta con Sulla strada). Tra di essi vi sono i taccuini che danno forma al Libro degli schizzi, a cui aggiunge alcune composizioni di quell'anno.
Interessante leggere questi schizzi, detti anche “tic”, in cui Jack butta giù senza freni né esitazioni le sensazioni che prova e le cose che vede. Ci sono alcune annotazioni interessanti su se stesso e la propria produzione letteraria, ma in generale parla di tutto: dalla ferrovia (quando lavora come frenatore in California insieme a Neal Cassady), al fratello defunto Gerard, alla monotonia della vita campagnola in North Carolina. Questi schizzi non aggiungono forse nulla all'importanza letteraria di Kerouac, già dovuta alle sue opere maggiori, tuttavia insieme ai diari valgono la pena di essere letti perché ci permettono di entrare a contatto con la dimensione più quotidiana dello scrittore. E comunque non mancano momenti di pura poesia, degni di essere affiancati ai suoi migliori e più celebri.

[...] O Uomo, Pover'Uomo– Le seti generate in noi dalla
Macchina sono insaziabili

Devi applicare
una sovrastruttura d'amore
alla tua vita oppure sarai
solo uno scheletro nella
tomba dei tuoi
giorni mortali, nudo &
fremente contro il primo
nervo del tuo essere,
spogliato nelle
Stanze della
Volontà, Serietà d'Intenti,
– Dio è una sopraggiunta
alla costituzione dell'Uomo,
come carne & occhi –
Perciò dipana il
dramma della tua anima davanti
ai tuoi occhi, sii forte &
coscienzioso, non essere nudo e impaurito


Leggi tutta la retrospettiva: Kerouac, il romanzo di una vita

5 marzo 2009

VISIONI DI JACK (parte 1)

«Intendo parlare di queste cose con la gente – ma credo che la cosa principale resterà pur sempre questo monologo interiore che dura tutta la vita incominciato nella mente mia.»
Jack Kerouac


Non ho conosciuto Jack Kerouac con Sulla strada. Milioni di persone si limitano a leggere Sulla strada perché è il cult, convinti che basti questo per conoscere Kerouac o pensando persino che gli altri suoi libri siano pallide imitazioni. Io sono partito da Big Sur, molti anni fa, quando andavo alle superiori (preso in prestito dalla biblioteca scolastica). È stato difficile, forse impossibile in quel momento, capirlo fino in fondo. Ricordo anche la fatica nell'abituarmi alla prosa spontanea, questa forma personalissima e inaspettata di prosa, con cui il romanzo è scritto. Tempo dopo lessi Sulla strada e poi subito I sotterranei, e a quel punto ero già rapito. Avevo anche già capito che, sotto, Kerouac era molto più di quanto non trapelasse dal frenetico e alcolico vagabondare che racconta in Sulla strada. Non era tanto il tema affrontato ad attirarmi (esistono romanzi molto più avvincenti), quanto la religiosità presente in questi libri e nella prosa partorita dal loro autore. Una strada, una bottiglia, un'auto, l'amore, un passante, un vagabondo, un albero, una spiaggia, una notte stellata... Ogni elemento è visto attraverso una lente di sacralità e questa sacralità risiede nella vita stessa.
È, appunto, Beat-itudine.

1 marzo 2009

KEROUAC, HOLMES E L'ETICHETTA BEAT



La prima apparizione del termine Beat è in La città e la metropoli di Kerouac.
Il 16 novembre 1952 appare sul Times il pezzo This Is The Beat Generation firmato da John Clellon Holmes. Durante la loro corrispondenza, anni prima (intorno al 1948), Jack Kerouac introduce a Holmes per la prima volta la definizione di Beat. Holmes attribuirà sempre la definizione a Kerouac, sebbene durante la vita i due mantengano un difficile rapporto.

CHI SONO _ COS'E' BEATBLOG

Matt B (in rete anche Painter).
Classe 1985.Mi occupo da diversi anni per passione di scrittura, musica, cinema, fotografia.
BeatBlog2 è un contenitore dove posso far convergere i tanti aspetti della mia ricerca personale. Esploro gli artisti, le forme d'arte e le tematiche che contribuiscono a formare la mia mente.
E' inoltre il veicolo di alcune produzioni personali, musicali, letterarie e fotografiche.
Il mio credo è volto a un tutt'uno visuale-sonoro-psichico. La parola chiave di questo concetto è "estensione".

Scrittura (pubblicazioni): 

Premi e segnalazioni:




  • Premio Kipple 2013, 1° classificato per il miglior romanzo fantastico (L'Era della Dissonanza)
  • Premio Mario dell'Arco 2016, finalista (raccolta di racconti inedita)

Web: BeatBlog2 (blog personale), Rockinfreeworld - Neil Young & CSN italian fansite (collaboratore), Neil Young Tradotto (co-autore delle traduzioni).

Fotografia: album Ballardian Photos (ispirato alle visioni di James G. Ballard), album generico su Google Photos.

Musica: Made of Music (progetto a collaborazione occasionale), Acantilados Music Project (occasionale), Painters - Neil Young tribute band (estinto, 2006-2011).

Un grazie a tutti coloro che si fermano a leggere, guardare o ascoltare.

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BeatBlog2
Essenzialmente musica e letteratura.
Online dal 2009 per servirvi.


Vecchia presentazione [quanto è divertente, col senno di poi!]

Il mio nome è Matt - scriverò qualcosa di più preciso su di me in futuro.
Apro questa pagina per fare la mia parte nel cazzuto mondo informatico. Io scrivo - e scrivevo già prima di quando Internet è entrato nelle nostre case con questi blog e myspace e facebook. Ho deciso di abbracciare questi nuovi mezzi di comunicazione per cercare di far arrivare a più persone possibile il mio pensiero perchè so che qualcuno lo trova interessante e lo condivide - il mondo è piccolo con o senza Internet. Sono le 01.17 del 22 febbraio 2009 e questa è l'inaugurazione. Benvenuti, i salatini sono sui tavoli e se non vi sbrigate finiranno molto presto.
Prima domanda - cosa scriverò d'ora in avanti. Le mie letture negli ultimi 2 anni si concentrano molto su quelli che sono stati i capisaldi prima della Lost e poi della Beat generation - nomi: Hemingway, Kerouac, Burroughs - oltre ai vecchi amori romanzeschi come lo zio Steve King. Leggendo le loro bibliografie la mia mente recepisce ed elabora - ho anche la tendenza di organizzare fonti di sapere su certi chiodi fissi che mi perseguitano dolcemente, perciò cercherò di offrire anche una guida a coloro che vogliono leggere come me questi grandi scrittori, riportando qui le informazioni bibliografiche districate da fonti diverse e spesso contorte. Oltre a questo - scrivo di mio pugno da almeno 8 anni in modo coscienzioso, una pubblicazione ufficiale su web e 2 libri stampati indipendentemente e alla faccia dell'editoria ciucciasoldi.
Seconda lecita domanda - quando scriverò. Ho ragione di pensare che il mio tempo andrà diminuendo radicalmente di qui ad alcuni mesi. Non sono un webdipendente e anche se - quando sono in casa - ho il pc acceso quasi costantemente il mio tempo viene dedicato all'espressione personale - scrittura o registrazioni musicali - piuttosto che chat e facebook e perditempo di sorta. Scriverò qui in modo costante ma raramente. Mi faciliterà il compito riportare tutto quello che ho già scritto.
I salatini sono finiti, lo spritz anche, sono le 01.31 e tutti sono abbastanza brilli per cominciare.