30 aprile 2010

CSN&Y: 40 ANNI IN 4 ALBUM

Domani a Reggio Emilia si terrà la CSNY convention 2010, un evento speciale dedicato al supergruppo. Per l'occasione ecco un lungo background sui quattro album che rappresentano la loro storia.

DEJA VU (1970)


Come sono state le session per Dejà Vu? Uno sforzo della band?
Neil Young: La band ha registrato per “Helpless”, “Woodstock” e “Almost Cut My Hair”. Lì ci sono Crosby, Stills, Nash & Young. Tutte le altre sono combinazioni, registrazioni fatte per lo più da una persona che usa le altre persone. “Woodstock” fu ottima al primo tentativo. E’ un gran pezzo dal vivo, amico. Ciascuno canta e suona insieme. E’ magico. Poi, più tardi, loro sono andati in studio a cominciare le pignolerie. Di sicuro, Stephen ha cancellato la voce e ne ha messa un’altra che non era così bella. Hanno fatto certe cose più volte ma io penso fossero più grezze e vitali, prima. Ma sta tutto nel gusto personale. Lo dico solo perché sarà interessante per molta gente sapere come abbiamo fatto quell’album. Sono contento di tutto quello che ho registrato con loro. Loro ci sanno fare. Di certo non ho crucci.

22 aprile 2010

GIORGIO GAMBINI - IL RUGGITO DEL MAELSTROM



Sono tanti quelli che decidono di esprimersi attraverso composizioni scritte o musicali, e stampano il loro libro o cd a testimonianza del loro vero Sé. Io sono uno di quelli e Giorgio Gambini è un altro di quelli. Non lo trovate nei negozi, è una “persona comune” nel senso che non vive della sua arte. Fa l'insegnante, e questo lo ha reso “un tormentato cercatore di verità”, come dice lui. Ma è un artista a tutto tondo, a mio avviso, dal momento che artista = persona votata all'espressione di se stessa (mediante forme di comunicazione). Il Ruggito Del Maelstrom è una sua opera del 2006 che comprende un cd di musica con 19 brani e un libro di ben 400 pagine (e scritto piccolo).
Mi è capitato tra le mani poco tempo fa e l'altro giorno ho messo il cd in auto e l'ho ascoltato tutto. La stessa sera ho iniziato a leggere il libro, che è uno di quei libri che non si leggono d'un fiato come romanzi, ma che si sfogliano nel corso del tempo. Ma ce n'è abbastanza da indurmi a dedicare a Giorgio uno spazio, come omaggio personale (premetto che non lo conosco assolutamente) e per portarlo all'attenzione di altri. Perché, in poche parole, se lo merita.

13 aprile 2010

APPUNTI SU BATMAN

Un tema diverso dal solito.
Poteva un fumetto, un supereroe, essere così dannatamente serio? Mi è sorta questa domanda dopo aver visto il film Il Cavaliere Oscuro, un paio di anni fa. Quel film mi fece incuriosire molto sulla figura di Batman, cominciai a interessarmi a quello storico fumetto che, così come gli altri comics americani, avevo sempre ignorato. Quell'estate prese a uscire Batman: La Leggenda (Planeta DeAgostini), una collana che ristampava le storie più significative dell'universo fumettistico di Batman. Acquistai il primo numero, che conteneva le principali vicende da cui i nuovi film si erano ispirati, e poi tutti i primi 10 (la collana continuò fino a 100 volumi, con enorme successo).
Cosa molto interessante, le storie vengono riproposte nell'ordine cronologico del continuum della narrazione (naturalmente poi allungandosi la collana, a un certo punto l'ordine si è perso). In termini di pubblicazioni, invece, si salta dalle vecchie alle recenti – le più vecchie risalgono comunque agli anni '80, momento di rinnovamento e modernizzazione di Batman e di altri supereroi nati in tempo di guerra o poco dopo. Un rinnovamento sia dello stile grafico sia delle tematiche. Alcune storie salienti di Batman, come quella del Joker, sono state create all'inizio storico del fumetto e sono state reinterpretate solo recentemente, in uno stile moderno e ricco.