31 dicembre 2010

POST DEGLI ULTIMI ISTANTI DI VITA DEL 2010

Tanti auguri per un ottimo 2011 ricco di musica e letteratura.
Dalle mie parti si usa augurare le 3 S: salute, soldi, sesso.
Quindi che il 2011 vi porti anche questo.

Intanto io, nella mia ultima e desolata ora di lavoro, guardando una città che si svuota progressivamente sotto la luce dei manichini in vetrina, mi volto indietro alle cose che mi hanno arricchito il 2010. Naturalmente, le cose che si possono scrivere su un blog... Parliamo quindi di libri.
Innanzitutto ho finalmente esplorato James Ballard, scrittore molto importante nella letteratura contemporanea. I suoi racconti sono stati magistralmente riuniti in tre volumi della Fanucci (ora però fuori catalogo, in fase di ristampa sembra) che costituiscono una vera e propria Bibbia. Mi sono dedicato anche ad alcuni dei suoi primi romanzi, come Crash (letto tra ieri e l'altro ieri), Condominium e altri. Nell'immediato futuro scriverò di Ballard, intanto vi consiglio caldamente di leggere qualcosa di suo: e non serve essere appassionati di fantascienza, perché se un libraio vi dice con leggerezza che Ballard fa della fantascienza, non credetegli.

Mi sono anche sorpreso, questa estate, nella rilettura di una trilogia letta da bambino il cui autore spesso mi veniva descritto sotto una cattiva luce. Terry Brooks, il "plagiatore" di Tolkien... sì, forse nella prima trilogia di Shannara, ma poi è riuscito a creare il suo mondo restando coi piedi ben saldi nel suo genere. La trilogia del Cavaliere del Verbo (o del Demone) si colloca molto al di sopra, secondo me, della sua produzione standard, essendo più di derivazione kinghiana che non tolkeniana. Personaggi e intrecci riprendono infatti le lotte bene-male di romanzi di Stephen King come L'ombra dello scorpione. Quindi, se cercate un fantasy buono in mezzo alla spazzatura che intasa gli scaffali fantasy delle librerie, questo ve lo consiglio.
Passando a tutt'altro, vi è mai capitato di conoscere H.R. Giger? Non di persona, ma le sue opere. E' un artista (pittore, scultore) famoso tra l'altro per aver disegnato l'Alien del primo film di Ridley Scott. La sua galleria merita una visita e io l'ho fatta con il libro a lui dedicato (e da lui annotato) nell'edizione Taschen (tra l'altro economicissima). Di sicuro non sono quadri che trasmettono serenità, ma racchiudono una filosofia molto interessante, che va a braccetto con l'arte di Ballard (nella letteratura) o di David Cronenberg (nel cinema).
Ho letto anche Doppio sogno di Arthur Schnitzler, libro dal quale Kubrick trasse Eyes Wide Shut. Conciso e diretto, è un altro mio consiglio se vi capitasse a tiro.
Menziono anche un libricino brevissimo, De Andrè il corsaro, che raccoglie tre saggi (uno di Fernanda Pivano, pace all'anima sua) dedicati al grande Fabrizio. Non è una biografia, è un piccolo compendio, ma fa aprire il cuore (nonchè gli occhi).
Jack Kerouac naturalmente è un protagonista costante delle mie letture, e dedico ai suoi libri molto spazio su BeatBlog. Quest'anno ricordo con piacevole intensità Visioni di Gerard.
Be', ne ho letti molti altri, 31 per la precisione, ma i miei primi pensieri sono andati a questi. Per leggere non è necessario avere una vita agiata e ricca di tempo libero: prendete un libro quando andate al gabinetto e concedetevi 10 minuti, prendetelo prima di dormire e concedetevene altri 15 o 30, prendetelo con voi in attesa dei trasporti pubblici che rubano tanto di quel tempo... Non ci sono scuse per non leggere, basta solo volerlo.
Happy New Year.

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