27 febbraio 2011

PEARL JAM '02: RIOT ACT


[Update 29.6.2012]

Riot Act si pone come un altro tassello fondamentale dell'evoluzione dei Pearl Jam, che qui probabilmente raggiunge la maggiore distanza dalle origini. Denso è l'aggettivo che alza meglio a Riot Act, la cui sonorità ha una maggior componente acustica. Le canzoni sono un torrente che scorre senza soluzione di continuità, a partire dalla travolgente apertura di "Can't Keep" (concepita in origine da Vedder all'ukulele) fino alla fine.
Come Binaural, di cui Riot Act è l'ideale prosecuzione, non ci sono molte hits radiofoniche né molte canzoni eseguite in concerto ("I Am Mine" fa la parte del singolo come "Nothing As It Seems" lo era in Binaural). In effetti è stato un disco ingiustamente snobbato quando uscì; forse la causa è nella maggior leggerezza dei testi.
Il periodo d'inizio millennio ha visto i PJ crescere: i rumorosi ragazzi grunge diventare una band matura a tutti i livelli. A qualcuno questo non è piaciuto, chissà poi perché; per qualcuno i PJ dal 2000 non sono più interessanti (come ho già detto parlando di Binaural). Credo che, invece, la musica degli ultimi dieci anni dimostri l'esatto contrario, fresca, profonda e soprattutto diversa da quanto fatto nel decennio precedente. Certo, le aspettative rispetto a Riot Act, piuttosto che a Vs. o Vitalogy, devono essere diverse; il contrario si chiamerebbe fossilizzazione e non sarebbe più molto convincente.


Out-takes.
Down” e “Other Side” reperibili su Lost Dogs.
“Undone” reperibile su Lost Dogs in una versione diversa rispetto a quella del singolo originale.
4/20/02” reperibile come hidden track su Lost Dogs.
Better Days” reperibile sul soundtrack di Eat, Pray, Love (2010).
Goodbye” reperibile sul soundtrack di A Broken Melody (2004).
“Sad” (pensata originariamente per Binaural, reincisa per Riot Act) è reperibile su Lost Dogs.
“Last Soldier” forse registrata per Riot Act, reperibile in versione live sull'Xmas single 2001.
“Severed Hand” pare sia stata abbozzata in studio (ripresa poi per Pearl Jam).
C'è un'incredibile quantità di brani menzionati nelle sessions del 2002, alcuni di sicuro inediti e alcuni solo working-title: “April Bear”, “Backfire”, “Brokenhearted”, “Code Red”, “Don't Follow”, “Faster”, “Had Enough”, “Islands”, “It's Too Late”, “Keep Goin'”, “Levels”, “Longing To Belong”, “Meteorologis”, “No Good Reason”, “Satellite”, “Searchlight”, “Spin Cycle”, “Thumbling My Way”, “Upside Downside”, “You're True”.
Alcune di queste sono state eseguite in concerto dal solo Vedder in acustico, e poi sono diventate parte del suo album Ukulele Songs (2010); “You're True” in una versione precedente è reperibile nell'official bootleg Honolulu 12.2.2006.
“Man Of The Hour” registrata e uscita nel 2003 su un singolo (che include anche il demo del brano) e sul soundtrack di Big Fish.
Va segnalata l'uscita per il Ten Club, nel 2004, di un cd di Vedder chiamato The Molo Sessions che contiene registrazioni con un coro di ragazzi africani; i brani dei PJ inclusi sono “Better Man”, “Long Road”, “Love Boat Captain”. “Better Man” è uscito anche sull'Xmas single 2004.

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