7 marzo 2011

PEARL JAM '03-'06: LOST DOGS & OMONIMO

[Update 29.6.2012]

Era difficile credere che una antologia di b-sides e out-takes potesse essere così bella, eppure lo è. Anche se non ha l'integrità di un album, anche se raccoglie materiale di vari momenti, è ugualmente e incredibilmente potente. Unite in un ordine pensato, molte di queste inedite avrebbero costituito un grandioso album.
Lasciare nel buio (o come rare b-side) canzoni come “Sad”, “Fatal”, “All Night”, “Hitchhiker”, “Education”, “Dead Man”, “Strangest Tribe” era uno scempio, nientemeno. E meritano tutte quante il loro spazio (ci sono anche un paio di cover). L'abbondanza di materiale di Lost Dogs (30 canzoni più una hidden track) non costituisce comunque il totale di rarità e inediti dell'archivio Pearl Jam. Che cresce con il proseguire del tempo: con i dischi successivi le out-takes saranno a iosa...
Se in molti casi le raccolte di rarità sono superflue e only-for-fans, il caso dei Pearl Jam è l'esatto opposto: partito il primo brano non ci si stacca più. C'è anche una bella hidden-track intitolata “4/20/02” (dedicata alla scomparsa del cantante degli Alice In Chains).



Pearl Jam, disco omonimo dopo quindici anni di carriera, nel 2006 segna un punto importante per il gruppo, perché riscuote un grande successo riuscendo a riavvicinare coloro a cui non era piaciuta l'oscurità di Binaural e Riot Act. Qualcuno dice che questo disco è un ritorno alle origini. Secondo me non è assolutamente vero: è il terzo di una trilogia di capolavori e, dei tre, è quello in cui torna una certa prepotenza sonora (e forse anche testuale). L'album è “solamente” una nuova tappa evolutiva, un momento di perfetto equilibrio tra la loro crescita musicale e la loro ormai inossidabile tradizione sonora. Con l'ottimo risultato di mettere d'accordo tutti. Inoltre, chiude una seconda fase nella loro carriera, perché il disco successivo (puntualmente tre anni dopo) rappresenterà qualcosa di ancora diverso.
Grandiosa, a mio parere, la seconda metà dell'album con la suite "Gone", "Come Back", "Army Reserve" e "Inside Job". Ma è il livello generale ad essere altissimo (be', devo ancora trovare momenti morti in un qualunque disco dei PJ).

Out-takes Pearl Jam 2006.
“The Forest” registrata strumentalmente dai PJ, inedita; un primo demo è stato incluso nell'album Tone di Jeff Ament (con voce sovraincisa); la canzone appare anche nel dvd Immagine In Cornice.
Anche qui una grande quantità di titoli riferiti alle session, alcuni dei quali inediti, altri working-title di brani pubblicati con altri titoli: “Crapshoot Rapture” (che era apparsa live, sappiamo essere diventata poi “Comatose”), “2x4”, “Cold Concession”, “Armor”, “Her”, “Rusted Nails”, “Driving Your Paint Home”, “Basic Human”, “Navy Bean”, “Harher's Revenge”, “Had Enough”, “Winter”, “It's Too Late”, “Keep Up”, “Last Day”, “Hand Dealt”, “Frost Bitten”, “Tripping”, “Postcards”, “Rise And Fall”, “Statement”, “Simple”, “Of The Earth” (quest'ultima è stata eseguita dal vivo nel 2010 e si trova su un official bootleg).
“Gone” in versione demo del solo Vedder è reperibile sull'Xmas single 2006.
L'album contiene una breve hidden track strumentale senza titolo.
“Santa God” e “Santa Cruz” sono le rarità uscite sugli Xmas single 2007 e 2008.

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