26 aprile 2011

GIORGIO GAMBINI - OUROBOROS

Dopo la mia recensione del suo primo lavoro (Il Ruggito del Maelstrom) ho avuto il piacere di incontrare e conoscere Giorgio Gambini, professore ed artista. Mi ha immediatamente omaggiato del suo secondo lavoro: si tratta di una cosa piccola, questa volta, un EP di quattro canzoni intitolato Ouroboros. Il librettino (estremamente curato come ogni cosa nei lavori di Giorgio) spiega che tre canzoni sono di vecchia data, di particolare valore personale per l'autore, e una è la composizione più recente. Il filo conduttore è ancora una volta una ricerca che ha le sue radici nella storia ma che diventa subito spirituale e quindi personale.

4 aprile 2011

PERCHE' SI SCRIVE? LA SOTTILE LINEA TRA EGOISMO E CONDIVISIONE

Poche settimane fa ho pubblicato un breve articolo, in occasione dei due anni di BeatBlog, dove spiegavo brevemente gli obiettivi del blog e dell'avere un blog come questo. Poi, una sera, parlando con un amico con il quale faccio musica è venuto fuori l'argomento cruciale del PERCHE' (scritto appositamente in maiuscolo). Non solo, ma anche del COME.
Nello specifico, quel discorso mi ha portato alla conclusione che realizzare musica, una canzone o un album intero, non è un'attività solitaria ma, al contrario, di condivisione. Anche se uno è un bravo cantante, musicista, arrangiatore e ha l'equipaggiamento per esibirsi e registrare, non ha senso che si metta a costruire musica tassello per tassello, da solo. Perché la musica non è egoistica: la si fa insieme. Invece un'attività egoistica e solitaria è la scrittura: ha senso mettersi a scrivere un libro da soli piuttosto che in compagnia.
Partendo da qui ho iniziato a chiedermi perché tanta gente scrive. Che siano appunti personali, blog o romanzi, come mai c'è questo imperante bisogno di scrittura? La risposta è in parte semplicissima (e la posso dare) e in parte complicata (e posso dire solo ciò che riguarda me). La parte semplice è: espressione. Necessità di esprimere sé stessi. Questo vale per ogni tipo di arte, s'intende, ma la scrittura è la più accessibile (nonostante richieda di essere capaci di scrivere, cosa che oggi non va data troppo per scontata).

(foto dell'autore)