8 luglio 2011

CROSBY-NASH LIVE (1977)



Il disco Crosby-Nash Live, del 1977, è forse il miglior esempio della musica che i due artisti hanno saputo fare insieme, lontani dalle rumorose fatiche di CSN(&Y) e approcciando la loro musica nel modo più naturale. Con due splendidi album come Wind On The Water e Whistling Down The Wire ('74 e '76) e i tour dal vivo, per Graham Nash e David Crosby la metà degli anni Settanta (almeno fino all'inizio dei problemi di droga di Crosby) fu il periodo di massimo splendore.
Tra i problemi politici, “la musica pop che iniziava sempre più a imperversare in radio, l'attivismo sociale ormai una storia passata, una serata con Crosby, Nash, la loro band e i loro fan era un evento profondamente sentito – specialmente nelle salette intime che il duo preferiva per esibirsi. Dal palco l'amore si trasmetteva al pubblico”, c'è scritto nelle note nell'edizione cd rimasterizzata.
Si tratta dunque di una testimonianza fondamentale della loro musica live, che in quel momento aveva molto da dare, colta nella sua quintessenza, e il risultato è che queste versioni dal vivo brillano anche più delle rispettive versioni studio. La tracklist è alla stregua di un “best of” della loro produzione del periodo (a parte la più vecchia “Deja Vu” che, per inciso, qui si presenta nella miglior versione mai sentita, per la bellezza e la psichedelia trasmessa da sintetizzatori, chitarre, percussioni e persino fisarmonica: ogni secondo è pura estasi sonora).
Travolgente anche l'arrangiamento di “Lee Shore”, capolavoro di Crosby, così come risplendono in questa veste “Page 43” e “Immigration Man” risalenti al mediocre disco d'esordio del duo. Poi i densi brani rock di Nash, “Mama Lion”, “Fieldworker”, “I Used To Be A King” e la sua ballad-simbolo “Simple Man”. Non c'è brano che non sia al suo posto, che non sia grandioso. C'è anche un inedito di Crosby, “King Of The Mountain”, che insieme a “Bittersweet” sono tracce bonus aggiunte nella ristampa in cd.
È un disco semplicemente bellissimo: nel sound, nelle canzoni, nella magia.


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3 commenti:

  1. ohi ohi, mediocre disco di esordio dei due? uno dei migliori dischi dei 70, IMHO

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  2. E ad ottobre a Milano... io ci sarò

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  3. x Paolo: non un brutto disco, di certo un momento importante, ma è nulla in confronto al dopo, almeno secondo me. pochi brani davvero da antologia (i soliti: southbound train, immigration man, page 43...). personalmente non mi ha mai preso... può essere anche colpa dell'audio scarso della prima edizione cd, comunque mi sono ripromesso di rivalutarlo una volta che lo avrò nell'edizione più recente.
    x Tom: spero di esserci anche io, Milano o Padova, sarà meglio che vada a prendere i biglietti...

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