24 ottobre 2011

PEARL JAM '11 : TWENTY

[Update 15.10.2012]
Laddove Lost Dogs (2004) era un'antologia di out-takes con una forza tale da renderlo in pratica un magnifico doppio album, Twenty (uscito nell'ultima parte del 2011) è un'operazione only-for-fans. Accompagnando il film di Cameron Crowe, si presenta come una raccolta di brani live e rari provenienti dagli Archivi della band. Questo, dunque, è il pregio per il fan dei Pearl Jam. Il contro è che, una volta “selezionate” quelle che sono le rarità più interessanti secondo l'opinione di ciascuno, i due dischi di Twenty non sono di quelli da ascoltarsi dall'inizio alla fine con soddisfazione crescente. Non perché la musica non sia buona, s'intende, ma perché lo scopo non è quello; è un documento storico sulla band.

15 ottobre 2011

EDDIE VEDDER - UKULELE SONGS (2011)


[Update 15.10.2012]

Ukulele Songs raccoglie diverse canzoni che Eddie Vedder aveva proposto ogni tanto dal vivo, in acustico, negli ultimi anni. Tra di esse, “You're True” (reperibile anche in un official bootleg del 2006), “Broken Heart”, “Goodbye”, “Satellite” e “Can't Keep” (già sentita coi PJ in Riot Act), canzoni che circolavano come audience recording. Si aggiungono alcune cover di vecchi, celebri brani che hanno influenzato il giovane Vedder (“Dream A Little Dream”, “More Than You Know”, ecc). Tutte le canzoni sono eseguite con l'ukulele, il suo primo strumento; ci troviamo quindi di fronte a una specie di “album di fotografie” (come suggerisce anche il bellissimo booklet) nel quale Eddie si lascia andare a qualcosa di eccentrico e di totalmente personale, intimo oserei dire, che lascerà spiazzati molti fan dei Pearl Jam.

9 ottobre 2011

BALLARD - IV - UN CALEIDOSCOPIO DI RACCONTI


Parte fondamentale della produzione di James G. Ballard sono i racconti, ancor più dei romanzi, sia per mole ma soprattutto per la loro importanza nell'evoluzione dell'autore. Tutti i temi che Ballard esplora nei romanzi hanno avuto gestazione in qualche racconto (in alcuni casi i racconti sono veri e propri germi di storie poi “cresciute” in romanzi brevi, quali Foresta di cristallo). I racconti portano avanti, in realtà, una sorta di unico grande romanzo fatto di tanti personaggi che sono sempre lo stesso individuo al centro della poetica ballardiana. Tra gli anni ’50 e '70 scrive la maggior parte dei racconti – il periodo più legato alla fantascienza surrealista – per poi diminuire negli anni ’80 e '90 – periodo nel quale Ballard, ormai autore a tutto tondo, propende per la narrativa lunga eliminando gli elementi di genere.
I racconti di Ballard sono stati sparpagliati in tantissime raccolte pubblicate nel corso della sua carriera. Questo ha allontanato episodi tra loro affini, blocchi di racconti appartenenti a momenti ben precisi della sua produzione. I tre volumi Tutti i racconti risolvono questo problema, mostrando lo straordinario percorso della sua letteratura.
Volendo conoscere James Ballard si può cominciare da qui, prima ancora che dai romanzi.