14 novembre 2011

DAVID CROSBY - VOYAGE (PT.3)


Buried Treasure, il terzo disco dell'antologia Voyage, è il vero “tesoro sepolto”: sedici estratti dagli archivi di David Crosby che offrono rese alternative di canzoni celebri o pezzi del tutto sconosciuti.
Si comincia con quattro demo risalenti al 1968. “Long Time Gone” e “Guinnevere” in sorprendenti esecuzioni a più chitarre e percussioni: “[...] deliziose. Pensavo di stare facendo un disco, allora, anche se non sapevo per chi. Quindi andavo in studio”, ricorda Crosby. Poi “Almost Cut My Hair” e “Games” in solitudine.
Dell'anno successivo sono “Triad” e “Dejà Vu”, quest'ultima nella base acustica di Crosby e Nash sulla quale fu poi “costruito” il resto della canzone insieme a Stills e Young.
Si passa quindi alle lunghe e produttive sessions per If I Could Only Remember My Name, di cui ci vengono presentate “Cowboy Movie” (versione studio alternativa, 10 minuti di durata) e “Kids And Dogs” (inedita alla pubblicazione di Voyage, poi ripresentata come bonus track nell'edizione rimasterizzata di If I Could...).
Sempre di quel periodo, c'è poi un brano improvvisato insieme ai Jefferson Starship, “Have You Seen The Stars Tonite?”, pubblicato nel loro album Blows Against The Empire.
Dalle straordinarie esibizioni live di Crosby e Nash dei primi anni '70 abbiamo qui due estratti sulla cui bellezza non è proprio necessario dilungarsi: “The Lee Shore” e “Traction In The Rain”.
“King Of The Mountain”, dedicata a Stills, è in versione demo alla 12 corde, datata 1974. Nello stesso anno la celeberrima reunion di CSN&Y portò a ripetuti tentativi per un disco; “Homeward Through The Haze” è un bellissimo brano di Crosby che aveva già visto la luce sul box CSN (1991).
Si passa quindi al 1980 con una versione inedita di “Samurai” (poi su Crosby & Nash, 2004), quindi al 1999 con “Climber”, registrato da CSN&Y per Looking Forward, e che avrebbe certamente dato un punto in più al disco, insieme a quell'altra gemma di Crosby che è “Dream For Him”, di cui Voyage ci presenta – in chiusura – uno straordinario take dal vivo tratto dal tour di CSN&Y del 2002.
Il giudizio finale su Voyage non può che essere più che positivo, eccellente, come retrospettiva assolutamente necessaria sul grande seppur periodico talento di David Crosby. Il disco di rarità è pure ghiotto per i fan, e non solo, dato che contribuisce ad accrescere il valore d'insieme della produzione di Crosby (e delle performance dal vivo delle varie formazioni). Non resta quindi che augurarsi di poter sentire molte cose ancora provenienti dagli archivi di CSN(&Y), nonché l'ultimo dei box set che dovrà essere dedicato a Stephen Stills.

Nash & Crosby al concerto di Lucca 2010 (foto dell'autore)

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