10 dicembre 2011

APPUNTI SU BATMAN (PT.2)

Dicembre. Guardo l'ultimo scaffale della mia libreria, zona fumetti, e riprendo quell'articolo scritto un sacco di tempo fa. Allora, cosa ho letto nell'ultimo anno e mezzo?
“Arkham Asylum: Living Hell”, il n°41 della collana Batman – La Leggenda (Planeta) è una storia magistralmente orchestrata e disegnata. Batman è solo un cammeo; il manicomio-penitenziario di Arkham e i suoi folli detenuti sono i protagonisti delle storie che si incrociano, fino a confluire in un finale che non guasterebbe in un film di Rodriguez. Il cardine della vicenda è un insolito personaggio dall'aria spaurita che ribalterà le sorti del penitenziario. Meravigliosa la scena dell'incontro con il Joker. La storia è molto recente e l'universo Batman/Gotham è ritratto nell'ottica moderna, intensa e oscura, che abbiamo apprezzato nei nuovi film di Christopher Nolan.

La storia di “Gothic” (n°47) ruota attorno a un patto col diavolo e ha temi e ambientazioni che rimandano, appunto, al gotico. A dirigere il tutto c'è Grant Morrison (quello dell'albo “Arkham Asylum: una folle dimora in un folle mondo”). Il pregio di questa storia, oltre a inserirsi nella continuity senza stravolgimenti, è quello di mostrare le potenzialità del fumetto d'autore. Inoltre ci offre uno sguardo su Gotham davvero suggestivo.
Il n°47 e il n°48 propongono “Preda”, una delle migliori storie che ho incontrato finora. Ha tutti i numeri, a partire dalla trama per finire con lo stile grafico, per essere una di quelle saghe-chiave sia nell'universo di Gotham che nella storia personale di Batman. Alcuni spunti sono finiti nei film di Nolan, quindi si capisce che siamo lontani dal “vecchio” fumetto cappa e spada. Batman soccombe al suo controverso ruolo di vigilante: la polizia gli dà la caccia ma c'è Strange, uno psicologo/psicotico, a tirare le fila. Interessante personaggio, poco conosciuto, arriva a tanto così dallo svelare l'identità di Batman.
Nel n°48 c'è anche “L'ultimo Arkham”, di nuovo incentrata su crimini orditi nel supermanicomio. Avvincente, anche se non al livello delle precedenti.
Tornando un po' indietro nella collana, a chi è in cerca della figura “moderna” di questo scontroso supereroe, consiglio vivamente i volumi n.19 e 20. Il primo, intitolato “Il segreto di Bruce Wayne”, contiene un trittico di storie brevi centrate sui rapporti tra Batman e altri eroi, collaboratori o nemici: Lucius Fox, Spaventapasseri, Aquaman, Oracolo. Nello stesso volume inizia una saga in 12 parti, “Hush”, che prosegue nel successivo. Disegnata da Jim Lee, nome noto del fumetto USA, la vicenda coinvolge molti personaggi dell'universo DC Comics, incluso Superman. “Buoni” e “cattivi” giocano una partita intrecciata contro Bruce Wayne/Batman, mentre questi inizia una relazione con Catwoman e la sua identità è in serio pericolo. Ci sono momenti più interessanti di altri, e alcuni passaggi che io ho faticato a seguire (colpa forse della traduzione), ma si tratta di una delle storie più celebri e nuove che ha evoluto la continuity di questo fumetto.
Menzione a parte per l'albo “Joker” (Brian Azzarello, Lee Bermejo, pubblicato sempre dalla Planeta), recentissimo e chiaramente derivato dall'impatto cinematografico del nuovo Joker/Heath Ledger; con uno stile grafico assolutamente splendido e contemporaneo, ci narra dell'uscita di galera del Joker. Attualmente Lee Bermejo sta lavorando a un altro albo dal titolo Batman: Noel.
Curiosità finale: sia Bermejo che Jim Lee hanno vissuto per alcuni mesi a Reggio Emilia, e Bermejo ha sposato una di qui!
Con Batman per ora ho finito. Anche se non li ho ancora letti, mi sento di consigliare quegli albi d'autore che oramai sono diventati pezzi di storia fumettistica: “Arkham Asylum: una folle dimora in un folle mondo”, “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” e “The Killing Joke”.

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