10 febbraio 2013

CSN BOX 1991 (GUIDA ALLE RARITÀ)

Uscito nel 1991, questo box rappresenta il primo lavoro d’archivio nella storia di CSN(&Y). Agli albori della tecnologia digitale, era un modo per avere un’antologia molto completa su CD ma anche un modo per proporre materiale inedito. Ed è lì, infatti, che oggi risiede l’interesse verso questo quadruplo box set che, per il resto, è stato ampiamente soppiantato dalle antologie di ciascuno dei tre CSN e dalle ristampe in alta qualità dei loro album storici.
Le rarità sono molte, e per la maggior parte davvero eccezionali, poiché fanno un po’ più di luce sulle numerose sessions del gruppo e sul materiale prodotto al di là di quello uscito sugli album. Questo vale soprattutto per i primi due anni di attività, quelli in cui vennero partoriti Crosby Stills & Nash (1969) e Dejà Vu (1970). Ma il box ci offre anche uno sguardo sulle celebri sessions di metà anni ’70, che finirono con nulla di pubblicato. Sul periodo successivo, invece, il materiale è più spaiato e frivolo.
Per avere un quadro più chiaro raggrupperò le rarità secondo la loro collocazione cronologica. Tutti gli altri brani, non menzionati qui, sono proposti nelle loro versioni conosciute.

Demo di Crosby e Stills, giugno 1968.
“Guinnevere” in versione demo a più strumenti (con Casady e Faryar).

Demo sessions prodotte da Paul Rotchild, dicembre 1968, Record Plant (New York).
“You Don’t Have To Cry” può sembrare uscita dalle sessions dell’album, che si svolsero pochi mesi dopo, ma in effetti proviene dalla prima seduta dei neonati CSN, ed è presentata come la loro prima incisione in assoluto. È l’unica traccia del box tratta da quei primi demo (che proseguirono poi a gennaio ’69 a Sag Harbor).

Sessions per l’album Crosby Stills & Nash, febbraio-marzo 1969, Wally Heider studios (Los Angeles).
“Suite Judy Blue Eyes” ci viene presentata in un mix inedito con la batteria, lodevole almeno quanto l’originale acustico, se non di più.
“Blackbird”, canzone dei Beatles che CSN eseguirono spesso  in concerto, ci viene presentata qui nella sua inedita versione studio (ma fu tentata anche altre volte).

Sessions per Dejà Vu, giugno-luglio e ottobre-dicembre 1969, Wally Heider studios (Los Angeles).
“Helplessly Hoping”, pur essendo già uscita in versione acustica e sovraincisa sul primo album del trio, venne incisa l’anno dopo anche da CSN&Y in versione country-rock elettrica. Sorprendente.
“Horses Through A Rainstorm” è un brano inedito scritto da Nash e inciso da CSN&Y, poi scartato dall’album.
“The Lee Shore” venne anch’essa registrata da CSN&Y in versione completa di batteria e basso; le voci però sono state aggiunte nel 1991 perché il take originale non le aveva. Un’altra straordinaria gemma scartata da Dejà Vu.
“Almost Cut My Hair” ci viene presentata nel take originale non editato, di più di 8 minuti, con una lunga jam strumentale che non finì sul disco. Straordinario a dir poco.
“4+20” è presentata in un mix alternativo.
“Woodstock” è presentata in un mix alternativo.

Demo di Crosby, settembre-novembre 1969, Wally Heider studios (Los Angeles).
“Song With No Words”. Durante le sessions per Dejà Vu, Crosby registrò alcune demo in acustico da solo o, come in questo caso, con Nash ai cori. Rappresenta presumibilmente la canzone alla sua nascita (poi registrata l’anno dopo per il suo album solista).

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Abbiamo poi alcuni brani spaiati, ma comunque molto pregevoli.
“Man In The Mirror” è una out-take di 4 Way Street, provenendo dagli stessi concerti di CSN&Y.
“Black Queen”, presentata come inedita, è quella inserita nella versione cd di 4 Way Street.
“Urge For Going” (canzone di Joni Mitchell) fu registrata da Crosby & Nash nel giugno 1971 poco prima di iniziare a lavorare al loro album come duo.
“Simple Man” dall’album solista di Nash è presentata in un mix alternativo.
“My Love Is A Gentle Thing” è un’inedita di Stills dell’aprile 1975.

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Si passa quindi alle tribolate sessions che CSN&Y tentarono tra il 1973 e il ’76 (per Human Highway prima, Long May You Run poi).
“See The Changes” di Stills è eseguita da CSN&Y e proviene dalle sessions del dicembre ’74 (non, come scritto nel box, del ’73; di quelle non è mai emerso nulla).
“Homeward Through The Haze” anch’essa incisa a quattro voci, ben diversa dalla versione poi pubblicata da Crosby.
“Taken At All” proviene dalle sessions dell’aprile 1976, un’altra gemma che ci fa assaporare la magia di questi album perduti.

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Il box arriva a conclusione con altre rarità spaiate.
“Drive My Car” registrato da CSN nel 1978 per un disco abortito.
“Wild Tales” di Nash proviene da un concerto del 1979.
“Dear Mr. Fantasy” (scritta dai Traffic) è una canzone completamente inedita, registrata nel 1980-81 da Stills e Nash per un loro album poi abortito.
“As I Come Of Age” venne considerata per lo stesso disco; il take proviene dal 1970 ma venne editato (e la voce di Crosby sovraincisa) nei primi anni ’80.
“Got It Made” viene presentata in una versione live decisamente migliore di quella di American Dream.
“Soldiers Of Peace” è presentata in un mix alternativo.

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