29 marzo 2013

KING: 22/11/63 (2011), C'È SEMPRE UNA PORTA DA VARCARE


C’è una parte dello Stephen King scrittore che ritorna con malinconia sui dolci ricordi del passato, come facciamo tutti. Questi dolci ricordi si riferiscono ai suoi libri del passato, alle fondamenta del suo universo poetico. Così, se il protagonista di un suo nuovo romanzo deve andare indietro nel tempo agli anni della presidenza Kennedy, dove finirà mai? Semplice: in uno dei luoghi che hanno significato di più – e che hanno più significato – nell’universo kinghiano: Derry, cittadina di IT. È Stephen King che torna alla sua infanzia, al posto dove sogni e incubi diventavano realtà. Anche perché il mondo di King, per quanto macrocosmico, ha sempre focalizzato il suo perno nel Maine – la regione dove vive realmente e dove si situano gran parte delle sue location, tra cui Derry – ed è al Maine che inevitabilmente tutti i suoi personaggi ritornano. 

20 marzo 2013

KING: CELL (2006), DELLA DE-GENERAZIONE

A voi due nuove tappe dell'approfondimento su Stephen King, questa volta relative alla sua produzione recente. Questa settimana: Cell (2006).


Con Cell Stephen King scrive una variante modernizzata del classico plot della Notte dei Morti Viventi e la trasforma in una delle visioni dell’Apocalisse a cui è legato sin dagli albori della carriera (L’Ombra dello Scorpione).
In questo romanzo l’umanità viene decimata da un impulso che i telefoni cellulari “inviano” al cervello delle persone azzerando la loro cultura e devolvendole agli istinti più violenti e primitivi. Ma c’è anche qualcosa di più (e di sovrannaturale): i “cellulati” sono come dei ripetitori che si nutrono di onde elettromagnetiche, ritrasmettendole e sviluppando una mente collettiva.