28 aprile 2013

PHILIP J. FARMER (pt.5): I SIGNORI DEGLI UNIVERSI

Quella dei Fabbricanti di universi è una delle più celebri saghe di Philip Josè Farmer. Del primo libro, Il fabbricante di universi ho già parlato in occasione della lettura della sua recente ristampa in Urania Collezione. In seguito ho letto il resto della saga (fuori catalogo) recuperabile fino al quarto romanzo nel volume unico della storica collana Cosmo Oro.


19 aprile 2013

PHILIP J. FARMER (pt.4): I ROMANZI TEOLOGICI

Una volta iniziata a leggere la produzione di Philip José Farmer è difficile fermarsi, sebbene non abbia scritto autentici capolavori e non lo si possa paragonare all'eccellenza letteraria di Clarke, Asimov, Simak o Ballard. Probabilmente perché, al di là della forma grezza di alcuni suoi lavori e della maschera di ingenuità sotto cui si rifugiano alcuni altri, è uno scrittore pieno di idee originali, accattivanti, di quelle che rimangono una volta chiuso il libro.
Ho già parlato di diversi altri libri di Farmer e di come questo autore sia incline a toccare tasti scottanti quali religione e sessualità, a mettere in gioco verità e ipocrisie presenti nelle varie sfere che definiscono l'essere umano. Recentemente ho letto due romanzi che definirei (qualcuno mi pare l'abbia già fatto) di “fantascienza teologica”, dove è la questione religiosa a fare da padrone. A mio parere, in un caso i risultati sono eccellenti, nell'altro minori.

10 aprile 2013

I RACCONTI UMANISTICI DI ASIMOV (PT.2)


Asimov è uno di quegli scrittori che torna in modo ricorrente a occupare le mie letture, protestando nella mia testa se non gli dedico ogni tanto un po' di tempo. Così ho deciso di concludere l'excursus nella sua narrativa breve, di cui ho già iniziato a parlare con le due antologie fondamentali Tutti i miei Robot e Il Meglio. Ora è il turno di altre tre raccolte meno note ma davvero gratificanti.

La Terra è abbastanza grande
Antologia assemblata da Asimov nel 1957; contiene racconti scritti tra il ’51 e il ’56, la maggior parte dei quali non trova spazio né nei Robot né in Il meglio. È quindi un ottimo modo per proseguire da dove avevamo lasciato. La differenza rispetto alle più celebri raccolte è che questa antologia non è tematica e contiene testi molto vari, che spaziano dal tipico suo "format" nel quale scienziati affrontano intelligenze artificiali, scoperte rivoluzionarie o strutture sociali fallimentari (Il barzellettiere, La professione), al più raro racconto ironico che trae spunto da tradizioni diverse, come quella gotica e quella celtica (La stanza chiusa, Roba da bambini). Ce n’è per tutti i gusti, tra episodi più trascurabili e veri colpi di genio: alcuni racconti sono eccezionali e inaspettati. Il libro è fuori catalogo, si può recuperare solo nella vecchia edizione Nord.