20 giugno 2013

CLIFFORD D. SIMAK (PT.3) : NOI E GLI ALIENI

Camminavano come noi (1962) costituisce un momento di cambiamento nella poetica di Clifford Simak: appartiene al primo periodo della sua carriera (che offre un blocco ben integro di romanzi e ideologie) e al contempo rappresenta il passo successivo al trittico Oltrel'invisibileAnni senza fine L'anello intorno al Sole, verso quel punto di svolta radicale che sarà Infinito (1967). E il cambiamento lo si avverte un po' nello stile – in prima persona e forse più vicino alla semplicità di certa sci-fi dell'epoca – e un po' nelle tematiche accennate. Ma lo si può anche considerare come il punto di congiunzione tra L'anello intorno al Sole e il celeberrimo La casa dalle finestre nere, il libro che seguirà Camminavano come noi.
La storia è una variazione sul tema dell'invasione aliena: questa volta in versione pessimista, perché c'è una razza (la cui biologia è incomprensibile, la cui stessa rappresentazione risulta impossibile per gli umani) che vuole “comperare” la Terra. Suo malgrado, un giornalista si trova coinvolto e scopre le segrete gesta di simulacri (umani fasulli) che sono all'opera per soggiogare il nostro sistema politico ed economico.

12 giugno 2013

CLIFFORD D. SIMAK (PT.2) : ANNI E MONDI SENZA FINE

Anni senza fine (1952) è la più celebre epopea di Simak, costruita su una serie di racconti fusi insieme a mosaico che si presentano come leggende narrate in un mondo futuro, dove l'uomo è soltanto una figura mitologica. L'umanità ha infatti lasciato il posto a una razza di cani intelligenti che hanno riscritto la storia a modo loro. Sullo sfondo conosciamo le generazioni della famiglia Webster e il loro robot domestico, immortale, che diviene il definitivo e ironico simbolo dell'umanità che è stata. Vediamo i paesaggi rurali, la natura che torna a predominare, la perfetta armonia tra la civiltà dei cani e il pianeta.

1 giugno 2013

CLIFFORD D. SIMAK (PT.1) : OLTRE L'INVISIBILE

Clifford Simak è uno di quegli scrittori celebri nel mondo della fantascienza che non hanno però raggiunto la popolarità al di là del genere. Eppure è stato d'ispirazione per Isaac Asimov, ha anticipato autori e poetiche del calibro di James G. Ballard e il movimento della “fantascienza letteraria”. Di sci-fi propriamente detta non ce n'è poi così tanta nel suo romanzo-tipo: c'è molta filosofia, molta meraviglia, e solo dietro di esse vi sono scenari futuri, galassie, robot o cani parlanti. Le sue storie sono al servizio delle idee, modellate a sostenere una potente poetica personale.
Ecco una carrellata sulla sua produzione principale, una dozzina di romanzi che vanno dagli esordi alla conclusione della sua carriera (tutti ristampati dalla casa editrice Elara di Ugo Malaguti).