24 dicembre 2013

TANTI AUGURI... DALL'ERA DELLA DISSONANZA

Vi faccio tanti auguri di buon Natale e buon anno nuovo!
E vi lascio con una bella notizia per il 2014: sarà pubblicato il mio libro L'Era della Dissonanza, vincitore del premio Kipple di quest'anno.
Di seguito l'articolo originale.

Matteo Barbieri vince il Premio Kipple 2013, con "L'era della dissonanza"

L'autore è nato a Reggio Emilia nel 1985. La scrittura lo ha attratto sin da bambino e da allora scrive cose di ogni genere con una predilezione per il Fantastico. Traduttore di testi musicali, appassionato di musica e del web, Matteo ha pochi ma qualificati precedenti di pubblicazioni precedenti, la voracità del lettore che è in lui si riflette sui suoi testi.
Cominciamo dalle note biografiche di Matteo Barbieri, quindi, per pubblicare la notizia del nuovo vincitore della 6° edizione del Premio Kipple; Matteo ha stupito la redazione per la profondità della sua proposta, L'era della dissonanza, e per la bravura nel padroneggiare la materia del suo romanzo. Desideriamo, noi di Kipple, fargli i complimenti e rimandare al prossimo anno tutti i lettori che ci sono affezionati e non solo quelli, per stupirvi con questa proposta di Barbieri. KeepTalking!

14 dicembre 2013

NEIL YOUNG: LIVE AT THE CELLAR DOOR 1970

Trovarsi nelle mani un nuovo live d'archivio di Neil Young in periodo dicembrino è sempre un piacere. Un piacere sia perché penso, "bene, un altro tassello degli Archivi è fuori (sebbene non proprio quello che avrei voluto)", sia perché so già in partenza che la musica arderà di fuoco vivo, scalderà via il freddo dell'inverno. E mi catapulterà in un'epoca che non potrà mai più essere vissuta, in un'atmosfera in cui è necessario perdersi ogni tanto a cadenze regolari.
In Live at the Cellar Door, la chitarra di Neil ha una profondità persino inaspettata, persino superiore al Live at Massey Hall ascoltato qualche anno fa. "Bad Fog Of Loneliness" e il debutto in pubblico di "Old Man" (già questo di eccezionale valore storico) rivelano un'intimità anche migliore delle esecuzioni dello storico concerto di Toronto, forse grazie all'atmosfera più riservata del Cellar Door di Washington (sei set acustici tra il 30 novembre e il 2 dicembre 1970). O forse grazie a un sound stupefacente, registrato all'epoca da Henry Lewy e oggi missato dalla squadra di Young, che è incredibile a sentirsi quasi mezzo secolo dopo.

4 dicembre 2013

COUNTING CROWS: 20 ANNI LIVE


La quantità di dischi live dei Counting Crows è pari a quella dei loro dischi studio, e quasi tutti nell'ultimo decennio, il che è un record in soli 20 anni di carriera. Che i Crows siano amanti delle performance live lo dimostrano i continui tour in madrepatria (rarissimi invece quelli fuori dai confini USA), ma la discografia live della band è solo per metà davvero valida e interessante.
Forti del successo dei loro primi anni e della magia delle loro canzoni, versatili come quelle del folk-rock più tipico della West Coast sia a un trattamento elettrico sia acustico, nel 1998 esce Across A Wire: Live in New York City, doppio cd che contiene due performance parzialmente acustiche risalenti all'anno prima. Il primo disco è lo straordinario concerto acustico VH1 Storytellers, cugino dell'Unplugged: la band arriva a sfiorare il sublime in "Angels Of The Silences", "Ghost Train", "Anna Begins" e naturalmente i classici "Mr. Jones", "Round Here" ed altri. Conclude l'inedita "Chelsea" (hidden track).