25 gennaio 2014

BALLARD - VIII - VENGA IL TUO REGNO

Nota: tutta la Retrospettiva Ballard è in fase di ampliamento e revisione; tutti i post saranno ripubblicati con nuovi contenuti.
 
Regno a venire (2006) è l'ultimo romanzo di James G. Ballard e chiude una quadrilogia, iniziata con Cocaine nights, nel quale viene descritto quello che potrebbe essere il "mondo nuovo", la discesa sempre più disperata nella frenesia del consumismo e nell'ultra-violenza come rimedio alla noia data dai comfort e come fuga dalla società supercontrollata. In questo libro Ballard mette al centro del discorso il potere della pubblicità e del consumismo.
Il Metro Center è un immenso complesso commerciale, sportivo e turistico che domina un sobborgo londinese, e che oltre a essere un tempio del consumismo per gli abitanti della cittadina, diventa presto la culla di attentati, comportamenti razzisti, un vero e proprio movimento nazionalista nascosto sotto apparenze liberaliste. Pearson è un pubblicitario fallito il cui padre è stato ucciso durante una sparatoria al Metro Center. Trovandosi ad indagare sulle circostanze della sua morte, conosce i personaggi ambigui che governano la cittadina: una dottoressa annoiata, il proprietario del Metro Center, il presentatore televisivo della rete privata del complesso commerciale. Intanto, la massa degli abitanti cerca un nuovo messia che possa spiegare la loro stessa esistenza.


9 gennaio 2014

BALLARD - VII - LA RIVOLTA BORGHESE

Nota: tutta la Retrospettiva Ballard è in fase di ampliamento e revisione; tutti i post saranno ripubblicati con nuovi contenuti.
Super Cannes (2000): il capitalismo portato al parossismo. L'uomo d'affari lavora quindici ore al giorno, non perché sia costretto ma per sua natura, e che cosa potrà mai fare nelle ore che gli restano? Staccare la spina. Radicalmente. È questo il nucleo di questo bel romanzo di James G. Ballard, scritto alla fine degli anni '90 e del vecchio millennio.
Super Cannes è un complesso residenziale immenso (l'evoluzione del Condominio) e, di fatto, un mondo a parte governato da regole proprie. Qui lavorano e vivono i protagonisti di importanti affari internazionali, ma per fare in modo che questa oasi della Costa Azzurra funzioni, è necessario equilibrare l'eccesso di lavoro con l'eccesso di divertimento. Altrimenti si finisce per impazzire: infatti si verificano otto omicidi. Paul, marito di una dottoressa appena assunta a Super Cannes, segue le torbide tracce della vita del killer fino alle motivazioni dietro al suo atto. E scopre qual è la regola sovrana di questo paradiso artificiale: l'ultra violenza, che qui viene chiamata psicopatia.
Tra i vari libri dell'ultima fase ballardiana, Super Cannes è il più lungo e ha un che di didattico. C'è un'arringa che spiega piuttosto esplicitamente tutto ciò che il libro sottende. All'inizio, gli ospiti di Super Cannes andavano in crisi e sviluppavano malattie fisiche e mentali: non riuscivano a sostenere il ritmo della nuova vita. Poi si è capito come equilibrare la bilancia: fornendo divertimenti al di là della legge e della morale in vigore nel mondo esterno, ovvero pestaggi razzisti, sessualità fantasiosa, snuff movies e quant'altro giovi alla salute mentale degli ospiti. E di colpo, Super Cannes è diventato un paradiso. Paul e sua moglie rischiano di restare intrappolati tra i suoi torbidi piaceri ma, senza voler svelare il finale, basta dire che Paul riuscirà a capire l'istinto di ribellione all'origine della strage.

3 gennaio 2014

BALLARD: I MANOSCRITTI ORIGINALI


A seguito della sua morte, nel 2009 la British Library ha acquisito i manoscritti di James G. Ballard: i romanzi (manoscritti o dattiloscritti), le lettere e altri documenti personali. Alcune pagine dai suoi romanzi più celebri sono state pubblicate su internet. Vale la pena dare un'occhiata per scoprire in che modo Ballard editava il proprio lavoro dopo la prima stesura. Alcuni testi sono battuti a macchina, altri scritti a mano (Ballard non accettò mai di usare il computer).
Eccone alcuni (su The Guardian la galleria completa).
http://www.theguardian.com/books/picture/2010/jun/10/jg-ballard-british-library-crash#

Crash (1973). Straordinario romanzo post-moderno sull'interpretazione dell'icona del ventesimo secolo: l'automobile. Lo scenario ipertecnologico in evoluzione si fa sempre più inscindibile dalle emozioni umane, dall'io dominante. Crash ci descrive con precisione chirurgica come automobili, strade, incidenti si sostituiscono a organi, azioni e pulsioni nell'identificare l'io umano.
Nel manoscritto qui sopra si può leggere l'incipit originale: "During the time I had known him he had been in many vehicles crashes", poi modificato in: "During our friendship he had been rehearsed his death in many vehicles crashes".