12 luglio 2014

ARTHUR C. CLARKE (pt.1): LA CITTA' E LE STELLE


Se si vuole leggere la fantascienza d'autore, Arthur C. Clarke è un autore imprescindibile e, tra i suoi romanzi, La città e le stelle lo è altrettanto.
1. La storia. La riscoperta della natura umana e della Natura propriamente detta, a seguito di una (d)evoluzione che ha reso la vita dell'uomo qualcosa di freddo e innaturale: questo è il grande tema del romanzo, un tema universale nonché un sempreverde nella letteratura visto con gli occhi di oggi. Ma il romanzo è stato pubblicato nel 1956 (scritto a più riprese dalla fine degli anni 30) e per la sua modernità lascia esterrefatti. Inoltre, Clarke sottintende un raro ottimismo: l'uomo affronta crisi d'identità e dure conquiste sotto la spinta della propria tecnologia, ma ne esce comunque vincitore o, per lo meno, ritrovato.

2. Il protagonista. L'Unico, altrimenti detto Eletto o Prescelto: il personaggio outsider che rompe la gabbia del contesto dove vive. Più di mezzo secolo prima di Matrix, Clarke narrava l'idea di un mondo precostruito nel quale un'anomalia ritorna costantemente per tentare di ribaltarlo e di ripristinare una condizione "naturale".
3. La tecnologia. La fantascienza di Clarke è da un lato intimistica, dall'altro tecnologica. La città e le stelle non è un libro "spiegone", anzi: come dice la postfazione dell'edizione Urania Collezione, nelle opere mature di Clarke la scienza è il tessuto del sogno. Ma a riprova che Clarke aveva un background scientifico, vi sono delle intuizioni che ci fanno immediatamente pensare all'attuale era del digitale. L'idea di un "indirizzo" col quale le persone comunicano senza contatto non è forse l'embrione dell'email? L'aspetto dei banchi-memoria non ci ricorda un ologramma? Anche qui, mezzo secolo di anticipo.
4. Lo stile. Sognante e descrittivo, poco scientifico (ma, nelle parti in cui lo è, accurato e mai prolisso), La città e le stelle è al contempo una lettura facile e profonda. Clarke (come altri autori di fantascienza, incluso Asimov) è stato talvolta accusato di non essere un "vero scrittore" perché trascura e appiattisce i personaggi. Balle: se la fantascienza è una letteratura diversa, e ogni autore si distingue dall'altro per poetica e stile, allora Clarke (in particolare con La città e le stelle) ne è un grande portavoce, capace di tramandare nei decenni e nei secoli una fiaba futura impregnata di grandi suggestioni.
Idee alla base ***** ; sviluppo ****; consigliato *****

Leggi anche:

Nessun commento:

Posta un commento