30 luglio 2014

ARTHUR C. CLARKE (pt.2): INCONTRO CON RAMA

 
Incontro con Rama è considerato uno dei migliori romanzi di fantascienza sul tema "civiltà extraterrestri". Scritto da uno dei più noti esponenti del genere, Arthur C. Clarke, il libro affronta l'esplorazione di un enorme "planetoide" cilindrico artificiale che arriva nel nostro Sistema Solare, la cui natura e il cui scopo sono misteriosi. Appare ovvio che a crearlo sia stata una civiltà tecnologicamente progredita, ma di essa non c'è traccia. L'esplorazione dell'oggetto da parte di un equipe di scienziati rivelerà dettagli misteriosi e solleverà ipotesi e speculazioni.

Premesso che Clarke ha toccato un simile argomento, in modo più metafisico, con il celebre 2001 (e seguiti), il potere di Rama sta nell'assenza di spiegazioni e risoluzioni narrative. Il libro è il mistero, e si conclude - in modo un po' brusco e carente, forse - senza che esso sia risolto, lasciando la storia libera di continuare in un'altra direzione. Perciò Clarke ci offre uno spunto di riflessione, spargendo nel libro teorie accattivanti di livello universale (si ipotizza per esempio che l'oggetto sia un'Arca mandata per la salvezza della razza umana).
La fantascienza dev'essere riflessione: in questo senso, Rama e Clarke sono esempi eccellenti. Poi possiamo anche dar merito a Clarke di aver saputo fondere la speculazione con l'avventura, in questo romanzo, diversamente per esempio dallo stile quasi onirico di La città e le stelle, e molto più profondo e bilanciato dei romanzi d'inizio carriera.
È davvero un capolavoro, come viene spesso salutato? Difficile dirlo in termini obiettivi. Clarke deve piacere, non perché sia difficile da leggere, ma perché è particolare: i suoi romanzi non sono fatti per il piacere di una lettura, di una storia, ma sono veicoli per le sue esplorazioni e le sue speculazioni (sebbene veicoli “facili” e legati alla fantascienza di tipo classico, non simbolici e psicologici come Ballard o Simak). Il meno che si possa dire, comunque, è che Rama sia interessante e lasci una sensazione di scoperta.
Idee alla base ****; sviluppo ***½; consigliato ****

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