27 agosto 2014

100 ANNI DI WILLIAM BURROUGHS - pt.2: LA TRILOGIA NOVA E LA RIVOLUZIONE ELETTRONICA


Nel 1959, prima della pubblicazione di Pasto Nudo, Burroughs si sposta a Parigi e alloggia nel "Beat Hotel", un albergo molto economico frequentato da Gregory Corso, Allen Ginsberg e altri della scena beat. A Pasto Nudo segue la trilogia Nova, una serie di tre romanzi realizzata sfruttando a fondo la tecnica del cut-up. "Ho cercato di creare una nuova mitologia per l'era spaziale": così Burroughs spiegava il suo intento. Romanzi sperimentali e difficili, anch'essi derivati dagli appunti scritti tra Tangeri, Parigi, Londra e i tanti luoghi mentali dovuti alla droga, nel periodo 1953-58. 

16 agosto 2014

100 ANNI DI WILLIAM BURROUGHS - pt.1: GLI ESORDI E PASTO NUDO


Quest'anno ricorre il centenario dalla nascita di William S. Burroughs, scrittore e folle sperimentatore caposaldo della Beat Generation, nato il 5 febbraio 1914 e morto il 2 agosto 1997. Il minimo che si possa fare è ripercorrere la sua vita letteraria dando uno scorcio, seppur umile e riduttivo, del suo strano modo di essere genio.
Anzitutto va detto chi è: un tossico omosessuale pecora nera di una buona famiglia, come amava descriversi. Autore post-modernista di opere semi-autobiografiche legate alle sue esperienze con molte droghe e con il sesso, Burroughs è stato uno dei più influenti autori della letteratura (o contro-letteratura) americana trascendendo il confine letterario e sperimentando, e influenzando, molte altre arti, dalla pittura alla musica, a tutt'oggi.
La sua vita letteraria inizia nel 1943, momento nel quale Burroughs vive a New York, inizia a farsi di eroina, e fa amicizia con Allen Ginsberg e Jack Kerouac, con cui inizia una relazione artistica senza eguali che darà vita alla Beat Generation. Con Ginsberg inizia anche una relazione amorosa. Nonostante la dichiarata omosessualità, si sposa con Joan Vollmer, con cui condivide la passione per la droga.

5 agosto 2014

ARTHUR C. CLARKE (pt.3): PRELUDIO ALLO SPAZIO & TERRA IMPERIALE


Preludio allo spazio è la cronaca immaginaria del primo lancio sulla Luna, uscito nel 1951. Fa parte della prima fase di Arthur C. Clarke, costituita da alcuni romanzi brevi incentrati sulla conquista spaziale prima che si avverasse effettivamente. Il libro è il reportage di un giornalista chiamato a documentare la preparazione del lancio e dell'equipaggio. Certamente è un testo inferiore alle opere celebri di Clarke, il cui stile è appunto quello di una cronaca scientifica, privo delle suggestioni che verranno con La città e le stelle, 2001, Incontro con Rama. A Clarke va dato merito di aver saputo spesso presagire attraverso intuizioni geniali le tecnologie in avvenire, ma ovviamente il suo posto nella fantascienza d'autore non è dovuto solo a questo.