20 agosto 2015

CORMAC McCARTHY: ASSENZA E DISUMANITA'



Cormac McCarthy è un celebrato scrittore contemporaneo che si inquadra non in un genere particolare, ma in quella letteratura di ampio respiro destinata a diventare classica. Forse è un po' post-modernismo, ma in fondo questa è un'etichetta in cui è facile far rientrare uno scrittore americano dotato di certa immaginazione e certo stile. Ci sono elementi di horror, dramma e visionarietà, nei suoi libri. Di recente ho letto  Il Buio Fuori (1968) e Figlio di Dio (1974) e sono libri di cui, dopo, non rimane un ricordo preciso, una storia o un concetto attorno a cui far ruotare un riassunto. Rimangono invece immagini e sensazioni. È difficile parlare di McCarthy proprio a causa della sua evanescenza.

13 agosto 2015

KING: USCITA PER L'INFERNO (1981), SCEGLIERE LA VIA DELL'AUTODISTRUZIONE



Pubblicato nel 1981, scritto dopo la morte della madre per cancro, Roadwork è un libro più di Stephen King che di Richard Bachman. A differenza dei predecessori, qui la penna di King è avvertibile sin dall'inizio: le lunghe digressioni sulle azioni e i pensieri di Barton Daves, il protagonista, le sue idiosincrasie un po' pazzoidi (dialoga con due lati di se stesso, George e Fred) dovute a un trauma psicologico (la morte del figlio), tipiche dei personaggi kinghiani. La stessa lunghezza del romanzo, maggiore degli altri usciti sotto pseudonimo, fa capire che, sebbene le intenzioni fossero bachmaniane nelle tematiche, la resa è kinghiana. Fosse stato uno scrittore in carne ed ossa, Bachman, questo romanzo potrebbe essere considerato un'evoluzione e una prova di maggior maturità stilistica dopo "prove generali" di gioventù, decisamente più condensate. Invece, dietro a Bachman c'è King... e in questo caso, come direbbe Jack Torrance (Shining), “giù la maschera!”

4 agosto 2015

KING: OSSESSIONE (1977), CRONACHE DI AUTENTICA RABBIA (FIRMATA BACHMAN)



Questo è uno dei due libri che Stephen King scrisse al college, sul finire degli anni 60, antecedente a Carrie. Non se ne sa molto per due motivi: primo perché è stato pubblicato nel 1977 con lo pseudonimo di Richard Bachman, secondo perché dagli anni 90 è fuori catalogo e ci resterà per sempre, in quanto King ha vietato di ripubblicarlo (la ragione è legata ai contenuti del libro). Il destino di Ossessione è stato quello essere il primo dei Bachman books, cinque romanzi usciti tra gli anni 70 e gli anni 80, prima che lo pseudonimo fosse smascherato. In “Perchè ero Bachman”, un'introduzione alle edizioni più recenti di questi libri, King spiega le sue ragioni. È risaputo comunque che i libri di Bachman si distinguono da quelli di King per: a) l'assenza del soprannaturale (ma nel quinto questa regola è stata infranta), b) la spietatezza dello stile e del contenuto.