5 settembre 2015

KEROUAC: VIAGGIATORE SOLITARIO



Pensando alle stelle notte dopo notte ho cominciato a capire che “Le stelle sono parole” e tutti gli innumerevoli mondi nella Via Lattea sono parole e ciò vale anche per questo mondo. E ho capito che non importa dove mi trovo, in una stanzetta piena di pensieri o in questo universo senza fine di stelle e di montagne, è tutto nella mia mente. Non c'è bisogno di solitudine. Allora ama la vita per quello che è, e non crearti alcun tipo di pregiudizio nella mente.
Jack Kerouac, Viaggiatore solitario 

Nel 1960, nella casa di Long Island (New York) dove vive insieme alla madre, Jack Kerouac compone e dà alle stampe un'antologia il cui filo conduttore è il viaggio solitario, intitolata Lonesome Traveler. I testi coprono una larga parte della sua vita adulta, provengono da momenti diversi di cui Jack parla anche in altri romanzi (per esempio Angeli della desolazione). Si tratta comunque di testi inediti e autoconclusivi, non di estratti di opere più lunghe già pubblicate. Sembra che qui Jack intenda fare un riassunto delle esperienze più significative vissute, seguendo il filo conduttore e tentando di farle quadrare insieme: dal caos e la sporcizia che popolano la vita su una nave mercantile, alla serenità naturale della vita sulle montagne.