9 ottobre 2015

KING: CHI PERDE PAGA (2015), POSSEDERE IL PROPRIO IDOLO FINO ALLA MORTE


Finders Keepers è il secondo volume di una trilogia che ha per protagonista il detective in pensione Bill Hodges, conosciuto nel precedente Mr Mercedes. Nella mia analisi di quel libro, l'ho definito un romanzo di genere (detective story) che fa l'occhiolino alla popolosa scena massmediatica di crime series. In pratica uno “scherzetto” verso la narrativa d'altri tempi tanto cara a King, così come lo è stato, ma sul lato horror-gotico, il recentissimo Revival. Chi perde paga – pensavo nel momento in cui iniziavo a leggere – sarà un libro sullo stesso stile, semmai ancor più “irriverente”. No. A parte il fatto – che già era assodato – che a King piace, sì, zigzagare tra i generi, ma piace anche soddisfare il lettore in qualsiasi circostanza, senza quindi essere mai “strafottente” o “controverso” nei confronti del suo pubblico. Poi, sono bastate cinquanta pagine per rendermi conto che, in Finders Keepers, la detective story (e lo stesso detective Hodges) ha la consistenza di un'ombra o l'importanza della foglia di insalata che correda la bistecca. King parte in quinta con un libro che è suo, e intendo suo del tutto: non uno scherzetto tipo tascabile hard-boiled (cosa che comunque nemmeno Mr Mercedes era), ma un signor thriller con temi a cui lo scrittore è molto interessato.