26 dicembre 2015

KEROUAC BLUES: LE POESIE BEAT



La poesia libera è una parte fondamentale della scena Beat che ha visto per protagonisti Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso, William Burroughs, Lawrence Ferlinghetti e altri. Proprio come la loro prosa, anche la poesia Beat trascende le regole classiche prendendo invece spunto dai ritmi del jazz e del bebop, e più in generale dallo stream of consciousness, un libero flusso di coscienza. Kerouac, noto come scrittore di romanzi o comunque di prosa, è stato anche poeta. In effetti tutta la prosa kerouachiana contiene della poesia in varie forme (come l'haiku) idonee a esprimere la sensazione e la verità di un momento. Prosa e poesia quindi si intrecciano senza una vera e propria linea di confine. Tuttavia Jack scrisse versi durante tutta la sua vita e v'è tutta una parte della sua bibliografia costituita da raccolte di poesie. Alcune (le più lodevoli) sono concepite dallo stesso Jack, altre sono assemblaggi successivi.

10 dicembre 2015

STEPHEN KING, IL SIGNORE DELLE "TORRI"

Il mio saggio Il Signore delle "Torri" è finalmente disponibile nel libro Stephen King: l'altra metà oscura, a cura di Lorenzo Ricciardi, pubblicato per Weird Books. Il saggio, unico in italiano, esamina La Torre Nera, l'opera più lunga e complessa di King, scendendo in profondità in tutti i suoi aspetti - la genesi, l'ispirazione, lo stile, le connessioni con il resto dell'universo kinghiano - e comparando il vasto apparato critico americano (in particolare i saggi di Magistrale e Strengell).
Il volume raccoglie un'ampia bibliografia recensita, articoli di approfondimento e interviste a celebrità a contatto con King: dai registi Frank Darabont e Mick Garris, agli scrittori Joe Lansdale e Bev Vincent, allo storico traduttore italiano Tullio Dobner, all'assistente personale di King, Marsha DeFilippo, e molti altri.
E' stato un onore per me poter partecipare a questo progetto su richiesta dell'autore/curatore/scrittore Lorenzo Ricciardi, che ringrazio.
Anticipo qui di seguito un estratto del saggio.


La saga della Torre Nera costituisce un caso unico nella carriera di Stephen King, così come nel panorama letterario del fantastico, considerata tra le saghe più originali e spesso accostata – non del tutto correttamente – al fantasy. Questo capitolo tenterà di esplorarla e sviscerarla, attraverso un compendio della critica americana più recente che si è occupata dell'opera di King.
Sin dall'apertura del primo libro, King getta il lettore in uno scenario ibrido che si rifà, da un lato, al Vecchio West americano, e dall'altro al Medioevo. Poi gli svela progressivamente una realtà post-apocalittica dominata da reliquie tecnologiche. Molti dei critici che si sono occupati di King hanno analizzato la saga attraverso le sue multiple derivazioni, la sua miriade di aspetti, che la rendono incatalogabile se non nel “genere King” che, in fondo, è l'unico che conta davvero.