22 giugno 2016

PHILIP K. DICK (PT.5): OSTILI CONFESSIONI



Nello stesso anno di Tempo fuor di sesto, il 1958, Philip Dick scrive In terra ostile, romanzo che continua il filone mainstream, una narrativa senza genere che si focalizza sull'irrequietezza esistenziale dei protagonisti. Come gli altri romanzi non di fantascienza, anche questo vedrà la luce solo dopo la morte dello scrittore. Qui vediamo Bruce, un giovane e talentuoso commerciale di una grande azienda, che si lascia irretire e innesca una relazione con Susan, donna di dieci anni più vecchia e sua ex insegnante di scuola. Cercando di mandare avanti una rivendita di macchine da scrivere, tentano anche di costruirsi un futuro insieme: in un momento è roseo, in quello dopo è destinato a fallire, in un circolo senza un'apparente fine.