31 luglio 2016

PHILIP K. DICK (PT.7): UOMINI TUTTI UGUALI E STRAVAGANTI


Ennesimo tentativo di riscuotere consensi nella narrativa contemporanea senza genere, L'uomo dai denti tutti uguali è forse il primo punto basso dell'opera dickiana seguendone l'ordine cronologico. Scritto nel 1960, il romanzo non convince e soprattutto non avvince, appesantito da una prolissità narrativa insolita e da vicende di poco conto. La prima parte si focalizza sulla rivalità tra i due protagonisti e i problemi che ciascuno di loro affronta nella vita coniugale. Queste ultime sono le scene più interessanti del romanzo ma abbiamo già avuto modo di leggerle in romanzi precedenti, tranne forse per la maggiore brutalità (un uomo che stupra la moglie allo scopo di metterla incinta per usare la gravidanza contro il desiderio di lei di fare carriera). La seconda parte ha a che vedere con una misteriosa contaminazione nell'acqua della cittadina e con il ritrovamento di un cranio preistorico, premesse interessanti ma sprecate in questo contesto.

3 luglio 2016

PHILIP K. DICK (PT.6): STORIA DELLA DISUMANIZZAZIONE



Con La svastica sul sole, scritto nel 1961 e premio Hugo l'anno dopo, Dick riprende a scrivere fantascienza iniziando a sfruttare questo genere per arricchirlo a sua immagine e somiglianza, fondervi all'interno le proprie ossessioni, legate - come si è visto finora - alla profondità della natura umana. Tra le più influenti opere letterarie che parlano di ucronie, la storia immaginata qui da Dick vede la Germania e il Giappone uscire vincitori dalla Seconda Guerra Mondiale e spartirsi il resto del mondo. I protagonisti sono vari, ognuno con la propria storia, accomunati dalle circostanze oppressive in cui si muovono e dalle rivelazioni che sveleranno loro la crudeltà in cui vivono quotidianamente.
Troviamo Frank, un ebreo sotto mentite spoglie che produce falsi manufatti americani da immettere sul mercato (a subirne le conseguenze sarà un negoziante chiamato Childan). La cultura made-in-USA è oggetto di culto, rappresentativa della libertà del sogno americano ormai precluso, non più reale di un'ammiccante cartolina del passato. Troviamo l'italiano Joe in missione, anch'egli sotto mentite spoglie, per uccidere l'autore di un libro sovversivo. Nel suo viaggio incontra una donna, Joanna, con cui instaura una relazione che ne segnerà il destino. Il libro parla di un'ucronia dove i nazisti hanno perso la guerra, ritraendo più o meno la realtà autentica esterna al romanzo di Dick. Queste due, a mio avviso, le storie più interessanti, ma non le uniche. Troviamo anche il funzionario Tagomi impegnato in affari politici con l'imprenditore Baynes, atti a garantire il successo della Germania nei viaggi interplanetari.