22 ottobre 2016

TORPORE DI ISOLA MEDITERRANEA (RACCONTO)

Il sito AppuntidiVita ha pubblicato il mio racconto Torpore di isola mediterranea, corredato da un'introduzione.
Ecco come inizia:
"Siamo io e K. Il porto si allontana, la terra alle spalle, ciminiere, tralicci, navi, capannoni aleggianti fra le foschie. C’è sempre foschia tra l’isola e la barca che le si avvicina, i profili si disegnano e prendono consistenza nodo dopo nodo. Aliscafi costeggiano il Cono Spezzato, vi girano intorno idolatrandolo.
K ha la faccia da marinaio mentre si appoggia al parapetto tra la bandiera che sventola, la scaletta bianca e blu, il vulcano che scorre dietro. Barche a vela si spingono fuori dal porto bianconero dei pescatori del mattino per andare a stagliarsi nel bianco solare e assoluto – vascelli nel tempo e nello spazio.
Il cemento del molo cuoce sotto il sole a picco e sotto il cielo privo di imperfezioni. La salsedine e la freschezza marina del viaggio in aliscafo evaporano nel caldo della terra.
Così ecco sopraggiungere il torpore di isola mediterranea."

http://www.appuntidivita.eu/torpore-isola-mediterranea/

10 ottobre 2016

DAN SIMMONS: FLASHBACK, IL CROLLO DELL'OCCIDENTE


Dan Simmons, noto per essere l'autore del ciclo di Hyperion (che io non ho ancora letto), ha pubblicato nel 2012 il romanzo Flashback. La storia è quella dell'ex detective Nick Bottom, assuefatto dalla droga chiamata flashback, vedovo della moglie Dara, anche lei poliziotta. Nick viene assoldato dal miliardario Nakamura per rintracciare l'assassino di suo figlio, un omicidio irrisolto avvenuto sei anni prima. La scoperta della verità dietro l'omicidio porterà a rivelazioni politiche molto pesanti. Nel frattempo suo figlio Val fugge da una gang terroristica in cui è rimasto invischiato e, insieme al nonno Leonard (il padre di Dara), raggiunge Nick per ricongiungersi dopo anni di separazione e fare i conti con il passato.
L'aspetto che salta subito all'occhio, già dopo poche pagine, è l'interesse di Simmons verso il panorama sociale e politico che caratterizza la sua realtà alternativa, collocata in un futuro non troppo lontano. Il tono distopico è evidente, ma l'autore tratteggia con dovizia di dettagli la sua storia alternativa, la dominazione Giapponese, il crollo degli USA e i disordini che permeano il globo. Fa uso di molti riferimenti alla scena politica del momento in cui scrive, citando per esempio Obama, con l'evidente intenzione di rendere il suo mondo un'ipotesi molto realistica di futuro distopico a breve termine (ed è questo, a mio parere, il messaggio che Simmons vuole tramandarci attraverso Flashback). E, dettaglio importante, tutto ciò senza diventare pedante o prolisso. Oltretutto le premesse giocano poi un ruolo importante nell'epilogo della storia.