3 maggio 2018

THE OA: STAGIONE 1



Una ragazza cieca, Prairie, viene ritrovata dopo un apparente suicidio viva e dotata di vista. Racconta la sua storia a un gruppo di cinque persone con cui entra in contatto per varie ragioni, e che frequentano la scuola della città. Durante la sua vita, Prairie è morta e resuscitata più volte. Le sue esperienze pre-morte l'hanno condotta, insieme ad altri come lei, nelle grinfie di uno scienziato spietato. L'esperienza ha permesso loro di arrivare a capire l'origine e la portata del loro potere, che può riportare in vita qualunque essere vivente. Alla fine i cinque si troveranno ad agire per salvare un'emergenza improvvisa nella scuola della città.
The OA è una serie che incrocia il mistery, il sovrannaturale, il thriller e la fantascienza. Le atmosfere e il procedere riflessivo e lento ricordano prodotti recenti e di moda come The Leftovers e Westworld, ma credo che sia per stile che per storia i maggiori parallelismi si possano fare con X-Files (prima maniera), Les Revenants e Stranger Things (ma senza mostri). Il risultato è interessante, all'inizio, sebbene non geniale e non perfetto, a tratti un po' noioso. Certe idee e immagini, come il punto di contatto tra le realtà e la "sacerdotessa" che si prende gli occhi della protagonista, potevano essere espresse meglio o in modo meno marginale, al posto di eccessive parti narrative che puzzano di riempimento.
Verso la fine la serie a mio parere si perde e non arriva a un dunque, con un epilogo sbrigativo che sembra messo lì per far agire i protagonisti in qualche modo, con poco pathos e troppo melodramma. Tutte le serie sopra menzionate come confronto sono di gran lunga migliori di The OA, che a meno di non essere fan sfegatati del genere può essere anche evitata.
Quest'anno uscirà la seconda stagione.



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