10 aprile 2013

I RACCONTI UMANISTICI DI ASIMOV (PT.2)


Asimov è uno di quegli scrittori che torna in modo ricorrente a occupare le mie letture, protestando nella mia testa se non gli dedico ogni tanto un po' di tempo. Così ho deciso di concludere l'excursus nella sua narrativa breve, di cui ho già iniziato a parlare con le due antologie fondamentali Tutti i miei Robot e Il Meglio. Ora è il turno di altre tre raccolte meno note ma davvero gratificanti.

La Terra è abbastanza grande
Antologia assemblata da Asimov nel 1957; contiene racconti scritti tra il ’51 e il ’56, la maggior parte dei quali non trova spazio né nei Robot né in Il meglio. È quindi un ottimo modo per proseguire da dove avevamo lasciato. La differenza rispetto alle più celebri raccolte è che questa antologia non è tematica e contiene testi molto vari, che spaziano dal tipico suo "format" nel quale scienziati affrontano intelligenze artificiali, scoperte rivoluzionarie o strutture sociali fallimentari (Il barzellettiere, La professione), al più raro racconto ironico che trae spunto da tradizioni diverse, come quella gotica e quella celtica (La stanza chiusa, Roba da bambini). Ce n’è per tutti i gusti, tra episodi più trascurabili e veri colpi di genio: alcuni racconti sono eccezionali e inaspettati. Il libro è fuori catalogo, si può recuperare solo nella vecchia edizione Nord.
Sogni di Robot
Assemblata dall’autore nel 1986, pochi anni prima della scomparsa, è un’antologia illustrata. Ci sono una decina di racconti già inclusi nelle precedenti antologie, ma la maggior parte può essere letta solo qui (a meno di non andare alla ricerca di vecchissimi numeri di Urania). Il volume si focalizza sullo stile e il contenuto dell'Asimov maturo, con particolare attenzione alle visioni dell'autore riguardo la tecnologia nelle sue varie forme. I fiori all'occhiello della raccolta sono Sogni di Robot e Coltura microbica.

I racconti inediti / Visioni di Robot
Rispetto alle altre raccolte, I racconti inediti è come un bonus con qualche racconto in più per chi non ne avrebbe mai abbastanza di Asimov. Uscito per la Fanucci negli anni '90, postumo e attualmente fuori catalogo, contiene racconti mai apparsi su antologie precedenti e altri testi di e su Asimov. Soltanto le prime cinquanta pagine riguardano i robot, con racconti molto brevi e, in almeno un paio di casi, certamente interessanti. Vi sono poi alcuni racconti della serie di Azazel e il saggio breve di Asimov sulla genesi della saga della Fondazione. A ben guardare è un testo per completisti.
Il principale racconto, Visioni di Robot, è presente anche nell'antologia omonima della Mondadori (che fa coppia con Sogni di Robot), la quale contiene racconti già pubblicati con l'aggiunta di saggi divulgativi.

Per informazioni più dettagliate e il contenuto specifico di ogni antologia, rimando a Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Raccolte_di_racconti_di_Isaac_Asimov


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