10 marzo 2016

PHILIP K. DICK (PT.4): MONDI E TEMPI FUORI POSTO



Storia di una coppia in crisi durante il periodo post-bellico, In questo piccolo mondo è un altro tentativo di Philip K. Dick di descrivere e muovere una critica a un panorama politico-sociale negativo e distopico, inscritto però in un momento reale della storia dell'America. Roger, il protagonista del romanzo, perde il lavoro quando le fabbriche dedicate alla produzione di armamenti chiudono i battenti, nel secondo dopoguerra. Roger non riesce a credere ai valori in cui credono gli altri, non riesce ad agire per il bene di se stesso e della famiglia: è un uomo confuso, arrabbiato, orgoglioso, alla ricerca di qualcosa che la realtà in cui vive non può offrirgli.
Il romanzo viene scritto nel 1957 per poi restare nell'anonimato ed essere pubblicato postumo. Pur essendo lodevole nell'idea e tratteggiato molto bene, fatica un po' a coinvolgere il lettore, vuoi per i limiti offerti dal contesto (rispetto ad altre opere precedenti e future di Dick), vuoi per personaggi in qualche modo meno singolari e già visti, vuoi per la struttura a flashback che (nella prima parte sopratutto) alterna il prima e il dopo e non permette quel ritmo incalzante fatto di parole e azioni che caratterizzava Il Cerchio del robot e Mary e il Gigante.
Tuttavia si percepisce quanto il romanzo sia onesto, nudo, a tratti sconvolgente: Dick dipinge l'infedeltà, il sesso extraconiugale, la crisi della famiglia con dovizia di particolari e di poesia, facendo tesoro del proprio drammatico vissuto e facendosi beffe della censura dell'epoca. Il capitolo 17 è una delle prose più belle mai lette sull'amore e il dubbio, almeno dal mio punto di vista. La definirei un'opera per completisti che però, nella seconda parte, rivela momenti davvero intensi e rappresentativi del suo autore.
Pagella: idee alla base **½ ; sviluppo **½ ; consigliato **½

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Tempo fuor di sesto è un libro chiave per Dick, che lo compone nel 1958 per pubblicarlo l'anno successivo. Da questo momento Dick inizia ad attirare più attenzione come autore di fantascienza dallo sguardo critico verso il panorama attuale dei tempi. Il romanzo in questione è uno dei meglio riusciti, di ispirazione per scrittori nonché registi nei decenni successivi.
Il protagonista è Ragle, precognitivo le cui doti servono all'umanità per anticipare i bombardamenti di nemici che si trovano sulla Luna. Siamo alla fine degli anni '90 e la Terra è nel bel mezzo di una guerra interplanetaria, ma non sappiamo niente di tutto ciò all'inizio del libro. Per poter applicare le sue doti, Ragle vive un'esistenza calibrata su misura in una fittizia cittadina degli anni '50 nella quale è una celebrità: vince ogni giorno il concorso "indovina dove si troverà oggi l'omino verde". È qui che facciamo la sua conoscenza ed è qui che inizia il suo percorso di scoperta.
Il nucleo del romanzo è appunto la scoperta di una macchinazione al di sopra di tutto, che si svela per colpa di dettagli temporali fuori posto (come gli elenchi telefonici del futuro) e che, al termine, ridefinisce l'identità e il ruolo dei personaggi coinvolti. Una sorta di Big Brother o di Truman Show a scopo bellico che è una originale variazione dickiana delle distopie orwelliane, già trattate con diversa angolazione in Redenzione immorale. La facciata costruita della cittadina anni '50 serve come ideale per poter permettere a Ragle di vivere serenamente, ignaro della vera portata e delle conseguenze delle sue azioni. Il mondo reale, al di là dei confini del suo microcosmo fittizio, è in guerra: un mondo ostile, piegato, capace di questo e altri soprusi per sopravvivere. Ma la facciata serve soprattutto a Dick per la sua critica, che è trasparente: la sua epoca, i '50 statunitensi, anni d'oro e di tensione al contempo, non sono la cartolina idilliaca che vogliono sembrare se guardati superficialmente dall'esterno. Sono lacerati dal marcio su cui poggiano e sono il fondamento delle società future dominate dai massmedia, dall'oppressione che si cela sotto le mentite spoglie della concessione agli eccessi, e della perdita dell'identità individuale. Tutto ciò Dick lo affronterà in seguito.
Pagella: idee alla base ***** ; sviluppo ****½ ; consigliato *****

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