6 settembre 2010

KEROUAC: ORFEO EMERSO





“Si era fatta sera nell'intervallo tra una goccia di pioggia e il clic di una lampada”
Jack Kerouac, Orfeo emerso

A 23 anni, nel 1945, Jack Kerouac frequenta la Columbia University di New York e conosce il gruppo di intellettuali che diventerà il nucleo della Beat Generation: Allen Ginsberg, William Burroughs, Lucien Carr e altri. Già votato a essere scrittore sin dalla tenera età, Jack ha alle sue spalle una lunga e disparata serie di esperienze letterarie che, man mano, gli stanno indicando la strada giusta da seguire (ne abbiamo ottimi esempi in Diario di uno scrittore affamato e Il mare è mio fratello).
Orpheus Emerged è una novella, più che un vero e proprio romanzo, e ritrae la vita dei tempi del college. I personaggi sono il cuore del libro, scritto con una narrazione semplice e basata essenzialmente sui dialoghi (di hemingwayana memoria). Le personalità spiccano e sono più reali che inventate: in effetti sulla scena ci sono i volti dei futuri Beat. Il protagonista, Paul, è modellato sullo stesso Kerouac ed è il meno inquadrabile. Scambi di idee intellettuali ed elogi alla passione artistica sono la forma e l'obiettivo sostanziali del libro. La vicenda, su cui gioca l'Orfeo del titolo, è pura vita collegiale, fatta delle passioni e delle disperazioni tanto care all'ambiente new-bohemien e qui ritratte con archetipi che funzionano per la loro spontaneità. Inoltre emergono già quelle figure femminili ambigue e mistiche tipicamente kerouachiane. Il tutto è estremamente genuino, ridotto a un'essenzialità che si dimostra nella brevità del testo.
Una curiosità: una compagnia teatrale ha messo in scena Orfeo emerso quando è uscito in Italia. In effetti il testo è una sceneggiatura già pronta, con le scene che cambiano a seconda dei movimenti dei personaggi. Jack non abbandonerà questa forma ma la evolverà nel suo stile estremo – si pensi allo script di Beat Generation (e il film Pull Me Daisy) nonché alla registrazione e trascrizione dei discorsi in Visioni di Cody.
Già in questa fase ancora embrionale, Jack lavora basandosi sulla vita, sulle osservazioni, gli appunti e i diari personali. La costruzione a tavolino, invece, la tenterà poco dopo con La città e la metropoli (spinto dal desiderio di creare un romanzo americano “grande”, come quelli di Wolfe). In questo senso, Orfeo emerso è molto fedele allo spirito autentico di Kerouac, simile a quello che verrà anni dopo, e al contempo è già più maturo dei testi prodotti fino a questo momento. Nondimeno, molte parti sono davvero stimolanti: oltre a ritrarre i pensieri e le domande che passano per la mente di questi giovani e rivoluzionari artisti, ci ricorda che quelle stesse domande sono passate nella mente di tutti quanti noi. Con altrettanta naturalezza, nessuno dei protagonisti sentenzia delle risposte. Il tutto è, come ogni pagina di Jack Kerouac, semplicemente un ritratto ricco di sentimento.


Leggi anche:
Visioni di Jack (pt.1 - pt.2)
Maggie Cassidy
Tristessa
Libro del Risveglio
Visioni di Gerard
Cronologia bibliografica aggiornata

1 commento:

  1. l'ho riletto giusto qualche giorno fa. squisito.

    credo che ad ogni lettura si scopra un frammento in più - un'altra goccia di pioggia tra le pagine di una storia che emerge dal mito.

    (e banalmente gli rendo omaggio con il mio nick)

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