28 dicembre 2016

NASCITA DELLA PROSA SPONTANEA



Nel 2012 è stata ritrovata la lettera originale che Neal Cassady scrive a Jack Kerouac nel periodo di Natale del 1950 (nelle foto qui sopra). Questa lettera particolare riveste una certa importanza perché Jack ne trae l'ispirazione definitiva per la nuova forma espressiva senza filtri con cui sta tentando di scrivere già da tempo, che poi chiamerà prosa spontanea.
Vediamo di fare chiarezza sulla genesi di questa forma delineando i momenti principali (tra quelli noti nella bibliografia) del percorso che ha portato Jack ad avere la più importante rivelazione della sua vita. In diversi articoli in rete, tra cui Wikipedia, si dice che la scoperta della prosa spontanea avviene nell'autunno del 1951. Non è corretto, non può esserlo: Sulla strada, nella sua celeberrima versione rotolo (scritto appunto con la tecnica della prosa spontanea), risale all'aprile precedente.
Ecco più o meno come è andata.

  • Sin dal 1948, quando Jack inizia a battere le prime versioni di On the Road, utilizza una tecnica diversa rispetto alla forma strutturata e ricercata con cui ha scritto La città e la metropoli. Vuole usare una tecnica in cui la scrittura è rapida, fluente, spontanea, incensurata. Nel novembre 1948, Jack annota nel suo diario (pubblicato in Un mondo battuto dal vento): “Scritto 6000 parole di Sulla strada, ma in modo grossolano, rapido, sperimentale: voglio vedere fino a che punto può arrivare un uomo. Lo scoprirò presto. […] Continuavano a succedere cose che non volevo accadessero. Ma questo è il modo di scrivere più autentico, no? Incontrollabile, spaventoso e terribile. […] Altre 1000 parole più misteriose che si allontanano da me in una trance di scrittura mentre batto a macchina. Ho sempre avuto paura di provare una cosa simile, questa potrebbe essere la volta buona. Potrebbe essere la più grande 'rottura' nel mio stile. […] Quello che mi interessa di più è quella mancanza di responsabilità che abbiamo nel bel mezzo di tante azioni specifiche, come fare la spesa, guidare il metrò, leggere, dormire, e perfino fare l’amore.” Come abbiamo visto parlando della genesi di Sulla strada e Visioni di Cody, Jack continua a esplorare questa nuova scrittura negli anni a seguire.
  • Il 17 dicembre 1950 Neal Cassady scrive una lettera a Kerouac. Quando la riceve, Jack ha la rivelazione: è questa la forma spontanea, “priva di responsabilità” verso le costrizioni grammaticali e l'estetica letteraria classica, che sta cercando. La definisce “la miglior opera scritta che io abbia mai letto.” Da qui in poi Jack scrive sperimentando questi canoni, ottenendo ciò che più avanti chiamerà prosa spontanea.
  • Nell'aprile 1951 Jack scrive il famoso rotolo di Sulla strada (ovvero la stesura originale, priva delle successive revisioni, di quella che è l'ultima di una serie di versioni del romanzo partorite ed abortite dal 1948 in poi). Qualche settimana dopo scrive una lettera a Neal raccontando della cosa: “Tra il 2 e il 22 aprile ho scritto 125.000 parole, un romanzo completo, 6 mila parole in media ogni giorno, 12 mila il primo, 15 mila l'ultimo. […] E' stato veloce come veloce è la strada.”
  • Nell'ottobre 1951, l'amico Ed White scrive a Jack suggerendogli di provare a scrivere come se stesse dipingendo una scena.
  • Nel marzo 1952, Jack scrive a John Clellon Holmes raccontando dell'esperienza di scrittura che sta vivendo: ha scoperto qualcosa che va al di là dei confini del romanzo e di una storia sconfinando nella verità pura e selvaggia, l'unica forma che gli consente di dire ciò che deve dire.
  • Nel periodo successivo Jack concepisce la definizione “prosa spontanea” e la sancisce in modo definitivo nel 1953 con l'articolo Fondamenti della prosa spontanea scritto su richiesta di Allen Ginsberg (che chiede a Jack di spiegare il metodo con cui ha scritto I sotterranei). L'articolo però viene pubblicato solo nel 1957 dopo Sulla strada.
Fonti:
http://www.christies.com/features/Neal-Cassady-long-lost-letter-to-Jack-Kerouac-comes-to-auction-7393-1.aspx
http://jbngjw.audibleword.org/poetics/poetics-archive/Boundary2-Spring1975-v2n2/Boundary2/dardess-logic-01.pdf
http://www.beatdom.com/tag/ed-white/
http://www.jstor.org/stable/10.3998/mpub.4034457
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